Melfi, Lavello e Venosa protagoniste di “Verso”: bilancio positivo per il Dimora Festival

Si è conclusa con grande partecipazione di pubblico la seconda edizione di “Verso”, il Dimora Festival promosso dall’associazione Dimora Culturale, progetto a cura di Roberto Pisicchio e Renato Tummolo con la direzione artistica del flautista di fama internazionale Mario Bruno, che dal 12 al 15 luglio ha trasformato Melfi, Lavello e Venosa in un palcoscenico diffuso dedicato all’arte, alla musica, al teatro e alla riflessione culturale.

L’edizione 2026, organizzata sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il patrocinio del Pontificio Istituto di Musica Sacra, ha confermato la capacità della manifestazione di coniugare valorizzazione del patrimonio e proposte artistiche di alto livello.

Il progetto nasce grazie alla collaborazione con la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, i Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa, il Syntax Ensemble e con il patrocinio della Regione Basilicata e dei Comuni di Lavello, Venosa e Melfi.

Il festival ha ospitato artisti protagonisti della scena culturale nazionale e internazionale, offrendo al pubblico un programma eterogeneo e di grande qualità. Ad aprire la rassegna è stata la pianista Anna D’Errico con un recital al Museo Diocesano di Melfi.

Il teatro ha trovato spazio con Mauro Parrinello, interprete de “L’uomo senza paura” presso il Castello di Melfi, e con Daniele Parisi, protagonista dello spettacolo “A volte Maria, a volte la pioggia” svoltosi presso l’Aviosuperficie “Falcone” a Gaudiano di Lavello.

Accanto agli spettacoli, il Festival ha proposto momenti di approfondimento culturale con la pianista e counselor Monica Ferrigno, intervenuta sul rapporto tra musica ed emozioni presso la sala conferenze della BCC di Lavello, e con il compositore Alessandro Solbiati, che ha guidato il pubblico in una riflessione sul tempo e sulla forma musicale presso la sala Gesualdo del Castello Pirro del Balzo.

A chiudere la manifestazione, nello scenario suggestivo dell’Incompiuta di Venosa, è stato il violinista Francesco D’Orazio, tra i più autorevoli interpreti italiani della scena internazionale, con una lezione-concerto che ha attraversato tre secoli di musica, da Bach a Berio, fino alle composizioni contemporanee.

La risposta del pubblico ha confermato il crescente interesse verso una manifestazione che, in pochi anni, è riuscita a ritagliarsi uno spazio significativo nel panorama culturale del Mezzogiorno. Concerti, spettacoli e incontri hanno valorizzato luoghi simbolici del territorio, trasformandoli in spazi di dialogo e condivisione.

Con la chiusura di questa seconda edizione, “Verso” lascia un’importante eredità culturale e guarda già al futuro, forte del successo ottenuto e della qualità delle proposte artistiche offerte. Un festival che continua a costruire ponti tra patrimonio, comunità e cultura contemporanea, confermandosi come uno degli appuntamenti più interessanti dell’estate lucana.