“Tra chi ogni giorno protegge la Basilicata insopportabile discriminazione”. La denuncia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata):

“In Basilicata c’è una realtà che da troppo tempo viene ignorata, normalizzata, lasciata ai margini del dibattito politico.

È la condizione di centinaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono la manutenzione, la sicurezza e la tutela del patrimonio idraulico-forestale e ambientale della nostra regione.

Parliamo delle categorie SAAP, ASA e Forestali.

Donne e uomini che svolgono mansioni analoghe, spesso identiche, che lavorano sugli stessi territori, affrontano gli stessi rischi, intervengono nelle stesse emergenze.

Eppure, a questo lavoro uguale non corrispondono uguali diritti, uguali tutele, uguali prospettive di futuro.

Ad oggi, infatti, a parità di obblighi e doveri, non corrispondono eguali diritti:

  • alle lavoratrici e ai lavoratori ASA sono state riconosciute 102 giornate lavorative;
  • alla categoria SAAP 136;
  • infine, ai forestali 150 giornate.

In più, le prime due categorie fanno capo al Dipartimento Attività Produttive, mentra la terza al Dipartimento Agricoltura.

Questo produce una disparità di trattamento economico e previdenziale, nonché una insopportabile discriminazione tra lavoratori.

Non si tratta di una distorsione tecnica, ma di una ingiustizia politica e sociale.

È il risultato di anni di scelte frammentate che hanno prodotto precarietà, diseguaglianze e una divisione profonda tra lavoratrici e lavoratori che dovrebbero invece essere uniti dallo stesso riconoscimento e dalla stessa dignità.

Non si può chiedere a chi protegge il territorio lucano di vivere nell’incertezza.

Non si può continuare a distinguere tra lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.

Dietro queste sigle ci sono persone, famiglie, storie di lavoro spesso lungo e silenzioso.

C’è chi da anni garantisce servizi essenziali senza avere certezze sulle giornate lavorative, sulla continuità occupazionale, sulle tutele previdenziali, sulla possibilità di una stabilizzazione.

Questo produce frustrazione, rabbia, sfiducia nelle istituzioni. Ed è una responsabilità che la politica non può più eludere.

Per queste ragioni abbiamo depositato una mozione che chiede alla Giunta regionale un cambio di passo chiaro e non più rinviabile.

Serve un piano serio e strutturato per garantire parità di trattamento sostanziale tra le categorie SAAP, ASA e Forestali.

Serve armonizzare contratti, giornate lavorative, tutele previdenziali e formazione. Serve avviare percorsi di stabilizzazione che valorizzino l’esperienza e l’anzianità maturate sul campo.

Serve garantire certezze, non promesse.

Questa non è una battaglia corporativa. È una battaglia che riguarda la sicurezza del territorio, lo sviluppo e il futuro della Basilicata.

Chi ogni giorno protegge la Basilicata merita rispetto, diritti e riconoscimento.

Su questo non sono più accettabili rinvii, ambiguità o silenzi”.