Musica, sapori, condivisione e, soprattutto, una grande lezione di vita e di accoglienza.
Sabato 23 maggio, la scuola dell’infanzia “G.A. Farina” di Lavello ha celebrato la tradizionale Festa della Famiglia, un momento centrale del percorso educativo dell’istituto pensato per condividere con i genitori i progetti di crescita affrontati dai bambini durante l’anno scolastico.
La giornata ha rappresentato il culmine di un percorso ricchissimo.
Quest’anno i piccoli alunni hanno intrapreso un vero e proprio “viaggio d’Italia”: con un biglietto simbolico in tasca, hanno esplorato virtualmente le diverse regioni italiane, assaporandone i piatti tipici e imparandone i canti e le espressioni tradizionali.
Un’esperienza che si è affiancata con successo ai laboratori didattici annuali, come il progetto di lettura Leggimi, i percorsi di educazione musicale, l’avvicinamento alla lingua inglese, il progetto Lego e il progetto di religione.
Ma cosa significa, oggi, celebrare la famiglia in ambito scolastico? La famiglia non è semplicemente un nucleo anagrafico, ma rappresenta il primo e più fondamentale luogo di accoglienza, amore e crescita per ogni bambino. È lo spazio sicuro in cui si impara a muovere i primi passi nel mondo, il porto sicuro da cui partire e a cui ritornare, e la prima scuola di relazioni umane.
Per la scuola “G.A. Farina”, valorizzare la famiglia significa riconoscere che l’educazione dei più piccoli è un cammino comune, un’alleanza stretta tra insegnanti e genitori. La famiglia è il luogo dove la diversità di ciascuno viene accolta per la prima volta senza riserve, diventando così il modello principale per la costruzione di una società inclusiva, aperta e solidale.
A rendere questa edizione della festa ancora più straordinaria è stata una collaborazione d’eccezione: la presenza dei ragazzi della Cooperativa Sociale “Impronta” di Chioggia (VE). Impegnati per due giorni interi nella preparazione di un ricco buffet per le famiglie, i ragazzi della cooperativa hanno portato a Lavello una testimonianza concreta di riscatto e inclusione.
Impronta è una realtà sociale nata con l’obiettivo di potenziare l’autonomia personale, abitativa e lavorativa delle persone con disabilità, seguendo le inclinazioni di ciascuno.
Nata inizialmente per supportare i giovani dai 15 io 25 anni nel passaggio dalla scuola all’età adulta, oggi la cooperativa ha esteso la sua azione fino ai 56 anni, partendo fin dalla prima infanzia con progetti educativi personalizzati.
Il servizio di catering offerto alla festa non è stato un semplice compito pratico, ma l’espressione di quella che la cooperativa definisce una vera e propria “palestra di vita”. Impronta gestisce infatti stabilmente una trattoria nel centro storico di Chioggia (Eppertè), un laboratorio di panetteria e pasticceria (Di pane im-pasta) e diversi punti ristoro scolastici. Attraverso la preparazione della sala, la cucina e il servizio, i ragazzi mettono in campo e sviluppano fondamentali abilità di socializzazione, cura di sé e gestione dello spazio e del tempo.
La scelta della scuola “G.A. Farina” di affidare il buffet della festa a questa realtà racchiude un profondo valore pedagogico.
Per i ragazzi di Impronta, vedere apprezzato e valorizzato il proprio impegno sul campo rappresenta il riconoscimento più importante del loro cammino; per la comunità scolastica di Lavello, è stata l’occasione per toccare con mano cosa significhi abbattere le barriere sociali.
Come ricordano gli stessi operatori della cooperativa la scommessa dell’integrazione si vince solo quando la condivisione diventa “esistenziale”, abbracciando ogni dimensione della vita quotidiana.
E in una giornata in cui i bambini hanno celebrato la bellezza delle diversità culturali e regionali d’Italia, l’incontro con la Cooperativa Impronta ha mostrato a grandi e piccoli che ogni tipo di diversità, se accolta, amata e valorizzata, diventa una risorsa inestimabile in grado di arricchire l’intera comunità.


































