“A Pescopagano ho incontrato una comunità autentica, coesa e viva, capace di riunirsi intorno alle proprie tradizioni e di coinvolgere tutte le generazioni, dai bambini ai nonni.
È questa la Basilicata che ci piace: quella dell’aggregazione, dell’entusiasmo e del senso di appartenenza”.
Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, intervenuto all’inaugurazione della XIII edizione della Sagra della Podolica, in programma il 31 luglio e il 1° agosto nel centro storico di Pescopagano.
La manifestazione, dedicata ai formaggi e alla carne di razza bovina Podolica, ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, produttori, allevatori, cuochi e volontari, uniti nella valorizzazione di una delle espressioni più significative dell’identità rurale lucana.
Ha proseguito Cicala:
“La fotografia di questa manifestazione racconta molto più di un evento gastronomico.
Racconta un paese che si ritrova, famiglie che partecipano, giovani che si mettono a disposizione e anziani che continuano a trasmettere saperi, memoria e tradizioni. È lo spirito autentico che le nostre comunità sanno ancora regalarci e che dobbiamo custodire”.
Al centro dell’iniziativa la razza Podolica, patrimonio zootecnico, ambientale e culturale della Basilicata, profondamente legato alla storia delle aree interne e al lavoro quotidiano degli allevatori.
Ha ggiunto l’assessore:
“La Podolica rappresenta una produzione di qualità, ma anche un modello di allevamento legato ai pascoli, alla tutela del paesaggio e alla permanenza delle attività economiche nei territori più fragili. Sostenere la zootecnia significa sostenere imprese, famiglie e comunità che contribuiscono ogni giorno a mantenere viva la Basilicata rurale”.
Cicala ha quindi rivolto un ringraziamento al sindaco Francesco Ambrosini e all’Amministrazione comunale, all’Associazione Pratica…Mente, all’Associazione Regionale Cuochi Lucani guidata da Antonio Zazzerino, agli allevatori, ai produttori e ai tanti volontari impegnati nell’organizzazione:
“Manifestazioni come questa dimostrano che le aree interne possiedono energie, competenze e capacità organizzative straordinarie. Il compito delle istituzioni è accompagnarle, valorizzando le produzioni identitarie e trasformando tradizione, qualità e partecipazione in occasioni concrete di sviluppo e promozione territoriale.
Quando una comunità si riconosce nelle proprie radici quelle radici non appartengono soltanto al passato, ma diventano una forza capace di costruire futuro”.


































