MELFI: IL LICEO SCIENTIFICO APRE UNA SEZIONE A LAVELLO MA C’È CHI DICE NO

Nel Settembre scorso la Giunta regionale ha approvato le “linee guida per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche della regione Basilicata per il triennio 2018/2021”. All’epoca l’assessore alle politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Roberto Cifarelli, dichiarò che la Regione:

“Intende pervenire ad un assetto della rete scolastica che tenga conto della collocazione geografica, delle strutture fisiche e delle dotazioni infrastrutturali, funzionali alla graduale costruzione di un’offerta formativa di qualità, per il conseguimento di un più elevato successo scolastico e formativo, che sia frutto di forte interazione con il contesto socioeconomico e tenga conto delle peculiari vocazioni e potenzialità del territorio e della domanda espressa dal mondo del lavoro”.

Questa mattina, il consiglio comunale di Melfi ha discusso sull’apertura di una classe del Liceo Scientifico “Federico II di Svevia” nel territorio di Lavello. Il tema del dimensionamento scolastico era già stato affrontato dal collegio docenti dell’istituto che in una nota congiunta mostrava tutte le sue preoccupazioni.

L’assessore comunale all’istruzione, Clemente Cesarano, che ha introdotto la proposta, vede in questo intervento un potenziamento dell’offerta formativa del Liceo melfitano nel territorio extracomunale.

Non la pensano così le opposizioni. Per il consigliere Alfonso Ernesto Navazio (Movimento Noi per Melfi) l’apertura della classe genera problemi e dubbi sulla sua efficacia:

“Chi sorveglierà per quella classe? Non penso il personale del liceo classico di Lavello nel quale lo scientifico troverà la sua collocazione. E per i servizi amministrativi? Chi garantirà il loro corretto svolgimento? Lo stesso si può dire per il servizio trasporto scolastico e di tutte quelle necessità collaterali che servono al mantenimento e al funzionamento di un indirizzo scolastico.

Mi viene da pensare che certe scelte siano in sintonia con il clima elettorale che ci apprestiamo a vivere. Qui non si tratta di dire no a Lavello e alle famiglie degli studenti, si tratta di dire no alla rovina del futuro dei nostri giovani. Il tempo dei contentini e delle mediazioni che non portano a nulla di buono deve finire”.

Navazio ha quindi proposto il potenziamento dei poli di eccellenza presenti nei comuni del Vulture-Melfese. Una proposta condivisa dal consigliere Gubelli (PD) che tuttavia vede nell’estensione dell’offerta formativa dello scientifico di Melfi a Lavello una possibilità in più.

Nella sua relazione, il sindaco Livio Valvano ha dichiarato:

“In un incontro con l’assessore regionale e i sindaci dei 4 grandi comuni del Vulture-Melfese ho espresso la mia contrarietà all’apertura del Liceo a Lavello. Ho proposto invece di accorpare il Liceo di Palazzo San Gervasio a Lavello per consolidare i numeri e superare il rischio di perdita dell’autonomia organizzativa.

Lavello non chiede che il Liceo Scientifico di Melfi apra nel suo territorio, chiede invece un nuovo indirizzo gestito dall’istituto “Solimene” che, oltre ad ampliare l’offerta formativa, evita il disagio di centinaia di pendolari che vogliono una formazione scientifica. Pendolari, attenzione, che non vengono solo a Melfi ma vanno anche a Venosa e Canosa.

Noi potremmo non appoggiare la decisione sostenendo che la richiesta delle famiglie lavellesi non è stata ben gestita dal comune di Lavello.

Potremmo allora organizzare un consiglio comunale aperto ai 4 comuni interessati per ragionare e discutere insieme. Ma noi non possiamo discutere per conto nostro delle scelte di Lavello, che è una realtà consistente con una sua autonomia.

In questi ultimi 20 anni il consiglio regionale della Basilicata ha sempre avuto un atteggiamento disinteressato rispetto a questi problemi. Il Liceo di Melfi che apre a a Lavello, rappresenta in questa fase un aiuto. Melfi mantiene la sua dimensione, anzi si estende a Lavello, il calo demografico scolastico verrà così arginato”.

Il consiglio è stato quindi sospeso per permettere alla commissione consiliare di approfondire la questione. Alla ripresa dei lavori il sindaco Valvano ha dichiarato:

“La maggioranza ha offerto un testo non appoggiato dalla minoranza. Il testo si basa sul principio dell’evitamento dei frazionamenti ma è necessario avere una visione di insieme del sistema formativo scolastico e comprendere le conseguenze delle scelte.

Pensiamo che bisogna mantenere e rafforzare l’offerta formativa di Melfi e non è un interesse né degli alunni né dei cittadini quello di occuparsi e di impedire che i cittadini e gli alunni del Comune di Lavello possano avere il Liceo di Melfi nella loro città.

Non è materia del consiglio comunale contrastare un cambiamento che riguarda gli alunni di Lavello. Chiediamo alla Provincia e alla Regione di mantenere e potenziare il nostro polo scolastico senza frammentare ulteriormente l’offerta. La proposta salva l’intero sistema formativo cittadino”.

Ma la questione, secondo l’opposizione, non verte sulle decisioni che spettano alla comunità di Lavello, piuttosto sul seguire scelte che non fanno del bene ma sposano la logica della frammentazione del territorio.

La proposta sarà ora inoltrata alla Provincia.