“Le studentesse e gli studenti che in questi giorni manifestano chiedono di essere parte del governo del futuro.
È una domanda di protagonismo che il congresso del Pd e un nuovo pensiero politico devono saper interpretare, insieme a tutto ciò che si sta muovendo nella società.
‘Non amministrare il declino, governare il futuro’ è la bozza del documento politico-programmatico che ho messo in circolo in questi giorni per dare alle iscritte e agli iscritti, alle elettrici e agli elettori idee per un confronto aperto, democratico e plurale.
C’è bisogno di discutere e abbiamo bisogno di farlo non con tempi compressi, ma con le regole che da mesi erano state scritte e che oggi non possono essere strappate”.
Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che prosegue:
“Ma il congresso regionale del Pd, che prevede le primarie aperte, deve essere anche una robusta partenza per arrivare, compatibilmente con le elezioni politiche, nel 2027 a una Conferenza programmatica che viva nella società e dalla società possa alimentarsi.
Pensare che le elettrici e gli elettori delle primarie aperte per l’elezione del segretario regionale del Pd, dopo il protagonismo delle iscritte e degli iscritti, possano essere coinvolti non solo per un voto ma anche per un programma, è un’idea da perseguire.
D’altra parte, la Basilicata vive in un mondo e in una società profondamente cambiati rispetto alle precedenti esperienze di governo del centrosinistra.
Non si può ripartire da lì, era un’altra epoca e un’altra storia, epoca e storia che tuttavia vanno rispettate.
Abbiamo bisogno di un nuovo pensiero, di cambiare la traiettoria, perché consuetudini e pigrizie rischiano di portarci ad amministrare il declino.
Governare il futuro significa interpretare le trasformazioni in atto, nelle geografie e nella demografia, nella scienza e nella tecnologia, che non devono rosicchiare altro spazio all’umanesimo e alla comunità, nel cambiamento climatico accompagnato dalla giustizia sociale, nel tenere insieme sviluppo e welfare, progresso e diritti di cittadinanza.
È dentro queste trasformazioni sociali che dobbiamo collocare anche la richiesta delle studentesse e degli studenti che in questi giorni chiedono di essere protagonisti delle scelte che riguardano il loro futuro.
Chiedono di essere parte del governo del futuro e questo nuovo pensiero, a partire dal congresso del Pd, deve saper interpretare e dare risposta a questa domanda di partecipazione”.

































