Lancia Gamma, sfida industriale per Melfi: “trasformare nuovo modello in volumi produttivi e occupazione stabile”

«La nuova Lancia Gamma rappresenta un segnale industriale importante per Melfi e una conferma concreta degli impegni assunti da Stellantis nell’ambito del Piano Italia.

Un nuovo modello progettato, sviluppato e prodotto in Italia significa valorizzare competenze, professionalità e capacità manifatturiere che dobbiamo difendere e rafforzare».

Lo dichiarano congiuntamente Sara Rinaudo, Segretario Generale Fismic Confsal, e Pasquale Capocasale, Segretario Fismic Confsal Basilicata, a margine della presentazione della nuova Lancia Gamma al MIMIT.

«Accogliamo quindi positivamente il lancio della Gamma. Adesso la sfida è trasformare i nuovi prodotti assegnati a Melfi in volumi produttivi, occupazione stabile e nuove opportunità anche per le aziende della componentistica. Stabilimento e indotto devono procedere insieme: il rilancio del sito può dirsi compiuto soltanto se produce effetti positivi sull’intero tessuto industriale e sociale del territorio».

Rinaudo e Capocasale sottolineano come gli investimenti industriali italiani si inseriscano però in un contesto internazionale sempre più competitivo: «Il nodo di fondo rimane il quadro regolatorio europeo.

È necessario proseguire con determinazione il confronto in Europa affinché la transizione verso la mobilità a basse emissioni sia accompagnata da regole capaci di tenere insieme gli obiettivi ambientali con la competitività, la neutralità tecnologica e la salvaguardia della capacità produttiva e dell’occupazione europea».

«I nuovi modelli rappresentano una parte fondamentale della risposta, ma occorre rafforzare sempre di più il loro contenuto industriale italiano. Per questo auspichiamo che, laddove tecnicamente possibile nelle diverse configurazioni, alle vetture prodotte negli stabilimenti italiani siano associate anche motorizzazioni realizzate nel nostro Paese.

L’Italia dispone di competenze motoristiche di eccellenza che sarebbe un errore disperdere proprio mentre l’industria dell’auto affronta la sua trasformazione più profonda».

«La Gamma deve quindi essere non soltanto il ritorno di un modello importante per un marchio storico italiano, ma anche un’opportunità concreta per Melfi e per la sua filiera. Sostenere i nuovi lanci, creare le condizioni perché abbiano successo sul mercato e riportare volumi negli stabilimenti significa difendere il lavoro. Su questo obiettivo istituzioni, azienda e parti sociali devono continuare a lavorare insieme».