Ha preso ufficialmente il via la terza edizione del Ninfea Festival.
Giovedì 30 luglio, nella piazzetta Lanari del borgo di Monticchio Bagni, si è svolta la prima serata del festival dedicata alle sonorità popolari e alla riscoperta delle tradizioni musicali del territorio con l’esibizione del tamburellista Peppe Leone & l’Orchestra Agricola (a cura di Fondazione Appennino).
A chiudere la serata la Banda della Posta di Calitri.
In apertura si è svolto invece un momento di dibattito moderato dall’assessore del Comune di Rionero in Vulture alla Pianificazione Urbana e Monticchio, Maria Sena Grieco, al quale hanno preso parte l’assessore regionale alla salute e al PNRR della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, il direttore dell’APT Basilicata, Margherita Sarli, il sindaco di Rionero in Vulture, Mario Di Nitto, il direttore della sezione Irpinia dell’INGV, Annamaria Vicari, e l’organizzatore del festival, Giovanni Rosa.
Ha affermato l’organizzatore, Giovanni Rosa:
“Il Ninfea Festival andrà avanti fino al 2 agosto in tre giornate di incontri, musica, laboratori, spettacoli, attività per bambini, esperienze in natura e installazioni artistiche lungo le rive del Lago Grande di Monticchio.
Un invito a immaginare nuovi modi di vivere e abitare le aree interne attraverso un programma composito rivolto ad un pubblico intergenerazionale: un’esortazione a tornare a prendersi cura dei territori, costruire nuove relazioni e creare opportunità capaci di contrastare lo spopolamento e l’abbandono, riconoscendo il valore dei luoghi, delle comunità e delle risorse naturali, interrogandosi sui modelli di sviluppo, sul rapporto tra esseri umani e ambiente e sulle forme contemporanee dell’abitare.
Temi che il Ninfea Festival affronterà quest’anno sono: divulgazione, antropologia, sostenibilità, letteratura, musica e arti visive”.
Ha spiegato l’assessore regionale alla salute e al PNRR della Regione Basilicata, Cosimo Latronico:
“Questo è un progetto pilota.
La Regione Basilicata ha selezionato una misura del PNRR di intesa con gli organi nazionali e con il ministro della cultura, selezionando questo progetto affinché questa storia così importante, questa emergenza culturale e ambientale potesse ritornare a nuova vita. C’è stato un investimento di 20 milioni di euro che ha generato tanti cantieri.
Naturalmente ci sono anche tutte le azioni immateriali compreso il Ninfea Festival che hanno trovato una copertura di finanziamento e l’auspicio è che questo investimento strutturale, l’esperienza anche di animazione, possa avere una sua prospettiva”.
Ha detto il direttore dell’APT, Margherita Sarli:
“Musica, cultura, scienza e una location che sta cercando di essere una destinazione che si afferma sempre di più.
Il Ninfea Festival, giunto alla terza edizione, ha avuto un grande riscontro ed un grande successo perché il cartellone è di qualità.
Negli scorsi anni ha creato davvero una comunità di rigenerazione attorno a Monticchio Bagni e ai laghi di Monticchio.
Io penso che sia una formula vincente e dovremmo lavorare aldilà di quello che è avvenuto in questi tre anni legati al PNRR per mantenere in piedi questo festival e valorizzare sempre più questo borgo”.
Ha affermato il sindaco di Rionero in Vulture, Mario Di Nitto:
“In uno dei posti più belli della Basilicata il Ninfea Festival che tende a consolidarsi.
Siamo alla terza edizione, tante sono le aspettative.
Anche quest’anno è diventato un appuntamento fisso di richiamo non solo per la Basilicata ma anche per le regioni limitrofe. Abbiamo ricevuto tante richieste, ci sono tantissimi eventi, tantissimi talk e laboratori.
Un festival quindi che nel corso di questi anni è cresciuto, strutturandosi ulteriormente. Ci aspettiamo tanto anche da questa edizione sono convinto diciamo che il festival sarà all’altezza delle aspettative”.


































