“Il monitoraggio rigoroso della spesa, l’ottimizzazione dei servizi, un importante piano di assunzioni e il rispetto dei target del Pnrr.
Sono questi i punti della nostra azione finalizzata a coniugare la sostenibilità economica con il diritto fondamentale alla salute di tutti i cittadini lucani”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, facendo il punto sull’audizione in Seconda Commissione consiliare permanente presieduta dal presidente Roberto Cifarelli.
Un’audizione, insieme al Direttore Generale del Dipartimento, Domenico Tripaldi, incentrata sui criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale, sulla sostenibilità finanziaria del sistema lucano e sullo stato di avanzamento delle infrastrutture territoriali e tecnologiche.
“Tenere i costi sotto controllo è una responsabilità etica e politica prioritaria – ha spiegato Latronico – in un’epoca caratterizzata dall’evoluzione tecnologica e dall’aumento del costo dei farmaci innovativi, la nostra prima preoccupazione è stata quella di contenere il disavanzo aziendale sotto la soglia critica del 5 per cento, per evitare tagli lineari e commissariamenti.
Abbiamo chiuso l’ultimo esercizio finanziario coprendo il disavanzo con risorse proprie di bilancio regionale, lasciando indenni i cittadini lucani dall’aumento della leva fiscale, a differenza di quanto avvenuto in altre regioni”.
Sul fronte nazionale del Fondo Sanitario Nazionale 2026, l’assessore ha tracciato la linea della Basilicata nella Commissione Salute della Conferenza delle Regioni: “Stiamo premendo affinché l’accordo sul riparto si trovi prima della fine dell’anno e introduca criteri strutturali legati alla dispersione e alla densità territoriale, superando la sola logica della quota capitaria ponderata per età che oggi penalizza il Sud.
Se la Conferenza troverà un accordo etico su questi parametri, supereremo queste macro contraddizioni. In caso contrario, a condizioni invariate, la programmazione della Legge di Bilancio garantirà comunque un incremento stimato di circa 20 milioni di euro all’anno sia per il 2026 che per il 2027”.
Un passaggio del dibattito è stato dedicato anche al tema dell’autonomia differenziata: “In Conferenza abbiamo ribadito che qualificare il sistema sanitario è un interesse collettivo. La priorità assoluta resta garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e i Livelli Essenziali delle
Prestazioni in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale. L’autonomia è un’opportunità e siamo fiduciosi che la Basilicata otterrà i giusti ristori e le compensazioni necessarie”.
Per garantire l’appropriatezza prescrittiva e una gestione in tempo reale dei flussi economici, il dipartimento Salute ha attivato una partnership strategica con Ernst & Young nell’ambito di una convenzione Consip. “Abbiamo completato e reso operativo il nuovo ‘Sistema di Programmazione, Controllo e Governance del SSR’. Si tratta di un potente cruscotto di business intelligence che monitora in tempo reale i costi, le produzioni delle aziende sanitarie e i flussi assistenziali.
Lo strumento è stato presentato il 15 luglio scorso ai vertici delle aziende del SSR ed è già partita la formazione specifica per l’implementazione capillare dei dati, fornendo un supporto decisionale che in passato non era mai esistito”.
“Stiamo investendo sul personale per invertire una tendenza storica – ha evidenziato l’assessore – tanto che il 2025 ha fatto registrare un saldo positivo di ben 234 unità tra dirigenza e comparto, portando la forza lavoro della sanità regionale a 6.131 dipendenti complessivi”.
A questo contingente si aggiungerà presto la nuova rete della medicina territoriale. “Il bando di corso-concorso per Infermieri di Famiglia e di Comunità – ha spiegato Latronico – ha riscosso un successo straordinario di 1.316 domande, molte delle quali presentate da professionisti lucani pronti a rientrare in regione.
Al termine delle procedure assumeremo a tempo indeterminato i primi 263 infermieri che andranno a operare direttamente all’interno delle Case di Comunità”.
Nel corso dell’audizione è stato illustrato dettagliatamente il cronoprogramma dei target della Missione 6 del Pnrr, che vede la Basilicata pienamente in linea con le scadenze europee.
Per quanto riguarda le Case della Comunità, 15 sono già state concluse al 31 maggio 2026. “Raggiunto l’obiettivo logistico – ha aggiunto l’assessore – siamo già al lavoro su quello funzionale tramite l’innesto degli IFoC, i nuovi modelli organizzativi e il rinnovo dopo ben 17 anni degli accordi integrativi con i Medici di Medicina Generale, siglati anticipando le stesse indicazioni ministeriali”. Entro il prossimo 31 luglio, inoltre, Asp e Asm consegneranno un report dettagliato su tutti i servizi capillarmente attivati.
Sul fronte degli Ospedali di Comunità, dei 5 previsti, 4 sono ultimati e operativi, mentre Stigliano è sottoposto a monitoraggio rafforzato.
Sono state acquistate e installate nelle aziende sanitarie lucane tutte le 53 grandi apparecchiature previste per un valore complessivo di oltre 13,2 milioni di euro.
Sul versante della telemedicina, tutti gli acquisti hardware dei dispositivi sono stati completati dalle aziende. Al mese di giugno 2026, le prestazioni erogate sul territorio regionale tra televisite e teleassistenza, hanno raggiunto quota 10.523, superando abbondantemente il target fissato per settembre 2026.
“Il nuovo Piano Sanitario Regionale fissa gli obiettivi e fornisce gli strumenti di governance – ha concluso Latronico – demandando l’attuazione pratica agli atti aziendali delle singole aziende sanitarie, dove troveranno riscontro le risposte a tutte le complessità territoriali.
Continueremo a lavorare per un sistema che valorizzi l’appropriatezza prescrittiva, la rete dell’emergenza-urgenza e la prossimità delle cure, fiduciosi che la Basilicata saprà confermarsi un modello di efficienza e virtuosità”.


































