Da Rapolla a Monticchio, la transumanza torna in cammino con podoliche e festa

Si svolgerà domenica 21 giugno l’evento “Transumanti in cammino, da Rapolla ai Laghi di Monticchio”, organizzato dall’Associazione Transumanza Italia in collaborazione con l’ARA Basilicata ed il supporto dell’Assessorato all’Ambiente e alla Transizione Energetica della Regione Basilicata.

A dare avvio al programma un percorso di transumanza di una mandria di podoliche accompagnate dal loro allevatore, Biagio Ala: partendo da Rapolla, attraversando i territori dei Comuni di Barile e Rionero in Vulture, arriverà al Lago Grande di Monticchio dove sarà accolta con la benedizione degli animali.

Nella suggestiva cornice dell’area circostante la Spiagge delle Ninfee, dove sarà allestita la mostra fotografica “Transumanza, immagini della Basilicata del XXI secolo”, scatti di Rocco Giorgio, tante iniziative, dai laboratori esperenziali e didattici alle proposte gastronomiche, animeranno con la presenza di realtà associative del territorio, una giornata che, in una dimensione d’incontro e di festa, vuole riportare attenzione sull’antica pratica della transumanza e sul patrimonio storico di saperi che custodisce, nel coinvolgimento delle
comunità locali.

Una giornata che vuole essere anche dimostrazione delle potenzialità che la transumanza può esprimere nella rivitalizzazione delle aree rurali e montane facendo leva sulla attrattività turistica che lega la scoperta della bellezza dei luoghi, del fascino di sapienze tramandate, del gusto di produzioni di qualità.

“I tratturi, le antiche vie percorse negli spostamenti stagionali – precisa Paride Leone, Presidente dell’Associazione Transumanza Italia – possono diventare percorsi di scoperta, quindi di valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità, sempre che siano praticati, e nelle migliori condizioni possibili di transitabilità, dagli animali.

Se non sono percorsi svaniscono e, con loro, viene meno una gestione del territorio che nel tempo ha svolto un importante ruolo di protezione ambientale e difesa della biodiversità.

Pertanto occorre che la programmazione politica orienti indirizzi, e non solo misure, di sostegno a favore degli allevatori che praticando la transumanza sono i custodi principali di un patrimonio culturale immateriale dell’umanità come riconosciuto dall’UNESCO.

Un patrimonio costituito da tanti elementi di valore, tutti concorrenti a definirne la peculiare importanza e che Transumanza Italia si propone di valorizzare in una prospettiva di rete nazionale, articolata territorialmente”.

Una tavola rotonda con la qualificata partecipazione di rappresentanti istituzionali ed esperti di diversa area dedicherà un approfondimento all’importanza della visione multidisciplinare nella valorizzazione della transumanza, elemento portante di progettualità nel segno della sostenibilità, che non può che essere ad un tempo ambientale, economica e sociale, affidando le conclusioni all’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Laura Mongiello.