Tra i musicisti lucani che hanno raggiunto importanti traguardi nel panorama musicale nazionale, il violoncellista Vincenzo Lioy rappresenta un esempio di eccellenza artistica costruita attraverso studio, talento e dedizione.
Nato a Venosa, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera, perfezionando successivamente la propria formazione al Conservatorio Claudio Monteverdi e presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcune delle più prestigiose istituzioni orchestrali italiane, tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e oggi è violoncellista stabile dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli.
Nonostante una carriera che lo ha portato sui principali palcoscenici italiani, Lioy ha sempre mantenuto un forte legame con la sua terra d’origine e con la città di Venosa.
Un legame alimentato anche dalla figura del padre, Pino Lioy, compositore e protagonista di numerose iniziative culturali che hanno contribuito alla crescita musicale della comunità venosina.
Domenica 21 giugno alle ore 11:00, in occasione della Festa della Musica, Vincenzo Lioy tornerà in Basilicata per esibirsi presso il Castello di Lagopesole, nell’ambito dell’iniziativa promossa dai Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa e l’associazione Dimora Culturae.
Durante il concerto interpreterà anche composizioni del padre, in un incontro tra memoria familiare, identità territoriale e valorizzazione della cultura lucana.
Con Lioy sarà sul palco anche il violinista Mario Filippo Calvelli che ha intrapreso un’importante carriera dopo il diploma al conservatorio di Lecce.
«Ringrazio i Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa e l’associazione Dimora Culturale per avermi dato la possibilità di tornare nella mia regione d’origine e di suonare per la mia comunità in una cornice di così alto valore artistico come il Castello di Lagopesole.
È un’emozione speciale poter condividere la mia musica e quella di mio padre con il pubblico della mia terra», afferma Vincenzo Lioy.
Per prenotare il posto è necessario contattare il Museo Archeologico Nazionale “M. Pallottino” di Melfi (i posti sono limitati) al 0972 238726.
L’ingresso è gratuito.
Si raccomanda di arrivare 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.


































