L’APT Basilicata presenta “Basilicata Motherland. Patrimonio Vivo”, la nuova campagna di comunicazione turistica che riformula il concetto stesso di viaggio: la Basilicata non come destinazione da raggiungere, ma come identità da abitare.
Il progetto, il cui concept era stato anticipato al padiglione italiano dell’Expo di Osaka e successivamente alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo 2026, prende ora la forma di una campagna integrata a diffusione nazionale e locale.
Il cuore visivo della campagna è affidato alla tecnica del body painting, elaborata dall’artista Lela Peretto: i corpi dei modelli, dipinti direttamente nelle location, replicano colori, texture e luci dell’ambiente fino a rendere la figura umana quasi invisibile nel paesaggio.
Il confine tra persona e territorio si dissolve.
Il risultato non è una fotografia pubblicitaria tradizionale, ma una serie di opere visive autonome, concepite nei linguaggi dell’arte contemporanea, realizzate in dieci luoghi simbolo della regione.
Lo spot ufficiale raccoglie in un’unica sequenza tutte le location della campagna, con un taglio alto, artistico e non descrittivo. Il racconto visivo lavora su luce, materia e profondità: i modelli e le modelle, inizialmente mimetizzati nello sfondo, vengono svelati gradualmente attraverso movimenti di camera o cambi di punto di vista.
Una volta visibili, compiono gesti minimi e misurati — aprire gli occhi, ruotare il viso, alzare lentamente un braccio — senza mai uscire dal paesaggio.
Ha dichiarato il direttore dell’APT Basilicata, Margherita Sarli:
“La campagna nasce dalla evoluzione di un concept creato con l’intelligenza artificiale per due importanti occasioni da Silvio Giordano e che ora ritrova la sua interpretazione realistica ed umana, in un’ottica di integrazione di linguaggi.
L’idea alla base della campagna è quella di un territorio che si anima come un patrimonio vivo e al contempo di una fusione reale, quasi fisica, con chi lo attraversa. Più che una destinazione, una identità”.


































