In una regione che continua a perdere popolazione, la Basilicata detiene un primato che dovrebbe far riflettere: il più alto tasso di motorizzazione d’Italia.
I dati ISTAT e ACI confermano che, a fronte di un numero sempre minore di residenti, il numero di automobili per abitante continua a crescere.
Un fenomeno che, di per sé, racconta la fragilità infrastrutturale del territorio e la necessità di spostarsi quasi esclusivamente con mezzi privati.
Ma c’è un altro primato, meno visibile e molto più preoccupante: l’altissimo numero di finanziamenti accesi per acquistare un’automobile.
Sempre più famiglie lucane, per poter disporre di un mezzo indispensabile, sono costrette a ricorrere a forme di credito che spesso si rivelano onerose, poco trasparenti o addirittura viziate da pratiche scorrette.
Il risultato è un impatto crescente e pesante sul bilancio familiare, soprattutto in un contesto economico già fragile, dove salari bassi, precarietà e aumento del costo della vita rendono ogni rata un impegno difficile da sostenere.
Federconsumatori Basilicata riceve ogni settimana segnalazioni di cittadini che, solo a distanza di mesi o anni dalla firma, scoprono che:
- il costo totale del finanziamento è quasi il doppio del valore reale dell’auto;
- nel contratto sono stati inseriti servizi aggiuntivi (cambio gomme, tagliandi, assicurazioni) non sempre richiesti;
- è stato fatto credere loro che non esistessero alternative al finanziamento; le condizioni economiche non erano state spiegate in modo chiaro e completo.
In molti casi, emergono vizi contrattuali che rendono possibile contestare il finanziamento o recuperare somme pagate in eccesso.
I nostri sportelli, dicono:
“stanno registrando un aumento costante di richieste di assistenza.
I cittadini si rivolgono a noi per:
- verificare la correttezza del contratto;
- controllare TAN, TAEG e costi nascosti;
- valutare la presenza di servizi non richiesti;
- comprendere se esistono i presupposti per un rimborso;
- ottenere supporto prima di firmare un nuovo finanziamento.
In una regione dove l’auto è spesso l’unico mezzo per lavorare, studiare o accedere ai servizi, la tutela del consumatore diventa un presidio essenziale di equità sociale.
Accanto ai finanziamenti auto, cresce l’uso del Buy Now Pay Later (BNPL), la formula “compra ora, paga dopo” che sta trasformando la rateizzazione in un’abitudine quotidiana.
Una pratica che, se non regolamentata, rischia di aggravare ulteriormente la situazione finanziaria delle famiglie lucane.
Il BNPL viene percepito come un’agevolazione, ma è un debito vero e proprio, con rischi concreti:
- accumulo inconsapevole di micro-rate;
- penali e interessi in caso di ritardo;
- segnalazioni nelle banche dati creditizie, con conseguenze durature.
Dal 20 novembre 2026 arriverà finalmente una regolamentazione che imporrà trasparenza, valutazione del merito creditizio e informative standardizzate. Ma fino ad allora, il rischio di sovraindebitamento resta elevato.
In un territorio che si spopola e in cui le famiglie devono affrontare costi sempre più alti per vivere e lavorare, non ci si può permettere di cadere in trappole finanziarie”.
Federconsumatori Basilicata invita tutti i cittadini a:
- non firmare nulla senza aver letto e compreso ogni clausola;
- verificare sempre TAN, TAEG e costi accessori;
- controllare se i servizi aggiuntivi sono davvero necessari;
- rivolgersi ai nostri sportelli per una valutazione gratuita del contratto.

































