Melfi, scuola dell’infanzia: “Genitori e bambini si sentono abbandonati”! Tutto è iniziato…

Risale allo scorso Gennaio la notizia riguardante l’ampliamento della scuola materna Bicocca di Melfi.

Lo stesso Sindaco Livio Valvano ne diede l’annuncio, trascinandosi al seguito critiche e insoddisfazione.

C’era, infatti, chi lamentava un ritardo abbastanza consistenze sull’inizio dei lavori, attesi addirittura per lo scorso Ottobre 2017.

Ad oggi la situazione sembra non essere cambiata.

Alcuni genitori si sono rivolti alla nostra Redazione per segnalare i disagi che stanno vivendo.

Tra di loro c’è chi lamenta tante promesse, mai mantenute, “di un vagheggiato ritorno alla normalità, per non parlare della sensazione di abbandono che viviamo noi, insieme ai nostri figli”.

Questa l’odissea da loro raccontata:

“Tutto ha avuto inizio un anno fa, rispettando le seguenti fasi temporali:

  • trasloco nell’Ottobre 2017, ad anno scolastico già iniziato; bambini e insegnati hanno avuto tre giorni di tempo per raccogliere le proprie cose e trasferirsi nel plesso in via Pisa, convinti che i lavori sarebbero iniziati di lì a poco tempo;
  • lavori slittati a Gennaio 2018, nel frattempo tanti i disagi che si sono accumulati, come le difficoltà, per i genitori senza auto, di raggiungere la nuova sede scolastica, per cui molti bambini sono stati costretti a optare per un tempo parziale o, addirittura, a non frequentare assiduamente;
  • i lavori, terminati a Luglio 2018, ad oggi non hanno prodotto ancora l’apertura della sede, in quanto mancherebbero delle firme per un collaudo;
  • a Settembre 2018 l’anno scolastico è ripartito dal “Don Milani” di via Pisa, chiuso poco dopo a causa dei topi, con conseguente trasloco presso la Marottoli.

Qualche giorno fa i bambini da sempre assegnati a via Pisa hanno visto la luce in fondo al tunnel dopo l’annuncio di un’imminente apertura, ma per gli ospiti provenienti dalla Bicocca, ancora nessuna notizia sul da farsi.

Nel frattempo i nostri figli continuano a recarsi, ogni giorno, alla Marottoli, dove vivono una situazione di incertezza, tra mura che non sono fatte per ospitare bambini così piccoli (a partire dai bagni, costruiti per stature maggiori)”.

Di seguito le foto della scuola oggi.