Una partecipazione straordinaria e il sold out registrato per tutti gli appuntamenti hanno caratterizzato la Festa della Musica 2026 al Castello di Melfi, dove il tema nazionale “La Voce dei Luoghi” ha trovato una delle sue espressioni più suggestive.
Fin dal pomeriggio il pubblico ha risposto con entusiasmo all’iniziativa promossa dai Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa insieme all’associazione Dimora Culturale, riempiendo gli spazi del castello per assistere alle esibizioni dedicate al violoncello solista.
Alle ore 18:30 è stata Eleonora Testa ad aprire il programma musicale, regalando ai presenti un momento di intensa partecipazione emotiva attraverso un raffinato percorso dedicato al repertorio per violoncello solo.
Il concerto si è aperto con la monumentale Suite n. 6 in Re maggiore BWV 1012 di Johann Sebastian Bach, proseguendo con la Sonata per violoncello solo, Op. 25 n. 3 di Paul Hindemith e con la Sonata per violoncello solo di György Ligeti.
Un programma di grande spessore artistico che, attraversando epoche e linguaggi musicali differenti, ha messo in evidenza le straordinarie possibilità espressive dello strumento e le qualità interpretative dell’artista, conquistando il pubblico presente.
In serata, alle ore 21:00, Stefano Bruno ha concluso la giornata con un programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach, eseguendo la Suite n. 2 in Re minore BWV 1008 e la Suite n. 4 in Mi bemolle maggiore BWV 1010.
A rendere ancora più suggestivo il concerto è stata l’esecuzione della celebre Ciaccona dalla Partita n. 2 in Re minore BWV 1004, proposta in una rara e affascinante versione per duo di violoncelli insieme a Eleonora Testa.
Un momento di grande intensità artistica che ha emozionato il pubblico presente, contribuendo al successo di una performance accolta da lunghi applausi e da una platea attenta e partecipe.
La scelta di ospitare i concerti negli spazi del Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino” ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente, creando un suggestivo dialogo tra musica e patrimonio culturale.
Il successo dell’iniziativa è stato confermato dall’elevata affluenza e dal sold out registrato per gli eventi in programma, risultato che premia il lavoro di valorizzazione culturale portato avanti dal direttore dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, dott. Tommaso Serafini, e dalla direttrice del Castello di Melfi, dott.ssa Erminia Rosaria Lapadula, da sempre impegnati nella promozione del patrimonio storico e artistico del territorio attraverso iniziative di elevato profilo culturale.
Particolarmente apprezzata anche l’apertura straordinaria del museo fino a mezzanotte, che ha consentito a visitatori e turisti di vivere una serata speciale tra storia, arte e musica nel cuore di uno dei simboli più rappresentativi del Vulture.
La Festa della Musica 2026 si chiude così a Melfi con un bilancio estremamente positivo, confermando il Castello come luogo privilegiato per iniziative culturali capaci di coinvolgere e unire la comunità. Un successo che testimonia come la collaborazione tra istituzioni culturali, artisti e territorio possa generare occasioni di crescita, partecipazione e valorizzazione del patrimonio comune.


































