Melfi.- Cinema europeo contemporaneo: si conclude con il sesto film il ciclo intrapreso presso il Centro Nitti di Melfi a cura dell’Università Popolare e il CineClub Vittorio De Sica – Cinit, con il patrocinio del Comune.
Sei film di alto valore sociale ed umano.
E si conclude giovedì 7 maggio 2026 – ore 18:30 – con una lezione sul cum-patire nei film dei fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne, pluripremiati in vari Festival, a partire dal prestigioso Cannes.
Opere che commuovono e coinvolgono in un afflato di compassione e piethas umana.
Sostiene il prof. Michele Masciale, presidente della Università Popolare Nitti:
“Per questo abbiamo voluto la presenza di mons. Ciro Fanelli Vescovo della Diocesi, per uno sguardo cristiano verso chi soffre e spesso vive ai margini o peggio nella vergogna della propria famiglia.”
Aggiunge Armando Lostaglio, presidente del CineClub De Sica:
“L’ultimo film Giovani madri, premiato lo scorso anno per la sceneggiatura, appassiona e commuove con cinque storie parallele di ragazze che vivono nei quartieri di Liegi, in Belgio, patria dei registi.
Sono Jessica, Perla, Julie, Ariane e Naïma, esse cercano un posto nel mondo mentre imparano a tenere in braccio un figlio per la prima volta.
L’uso della macchina a spalla dei registi conduce lo spettatore dentro le storie, la quotidianità è a portata di mano.
Con lunghi piani sequenza, la poesia è dentro la realtà.
I film di Jean-Pierre e Luc Dardenne risentono della semplicità dei gesti, nella complementarietà degli atteggiamenti fra i vari personaggi, sempre ai margini del sistema, gli ultimi del mondo, pure qui, in Europa.
I registi seguono la quotidianità dei vari personaggi in modo semplice e senza artifici o particolari movimenti di macchina: è questa la loro cifra artistica.
La loro macchina da presa pedina i personaggi – secondo la lezione di Cesare Zavattini a proposito del Neorealismo – non li abbandona mai, e mostra allo spettatore ogni loro movimento, sempre a noi vicini.
La vicinanza con i personaggi aiuta l’identificazione e anche la compassione, un cum-patire nel significato etimologico: lo spettatore è accanto al personaggio, soffre con lui e cerca di capire i suoi problemi.
Un cinema evoluto quelli dei Dardenne che affermano: Il cinema è davvero politico quando restituisce umanità e non solo ideologia”.
Di seguito la locandina con i dettagli.


































