“Le giornate e le Feste dedicate agli emigranti di ritorno, non sono eventi soliti o rituali, ma veri e propri momenti sulle nuove e vecchie migrazioni che rappresentano la frontiera da attraversare per la nostra regione, nell’analizzare ed ipotizzare i grandi temi legati alla Ritornanza, alla Trasmondanza e dunque alla mobilita ed alla restanza“.
Lo ha dichiarato Luigi Scaglione, Presidente del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo – CIM Basilicata, nel presentare le nuove in iniziative in Basilicata e la proposta della nascita di un Forum di giovani emigrati.
“Analizzare tali fenomeni come abbiamo fatto a Tolve o a San Fele e poi a Satriano di Lucania o ancor più con il Premio La Perla e le sue celebrità legate alla Basilicata ma che nel loro mondo (culturale, sociale, sanitario, economico) sono elementi di coagulo di una identità lucana che esiste e resiste a dispetto di ogni cifra numerica che Istat e Migrantes, fanno segnare come regione in decadimento bloccata nel suo sviluppo a causa dello spopolamento.
Ha proseguito Scaglione:
“Proprio i premiati a Genzano di Lucania alla Giornata dei Lucani nel Mondo dello scorso 22 Maggio (4 eccellenze femminili lucane protagoniste di un riscatto dalla atavica convinzione di inferiorità) sono stati i testimonial di una volontà di sentirsi lucani oltre ilm gebere e di accrescere la condivisione anche attraverso nuove forme associative, della lucanità.
E in questi prossimi incontri di Venosa (il 15 Agosto), Tramutola (il 16) e Maratea (il 26), rilanceremo l’idea di modificare la Legge sui Lucani nel Mondo che ha ridotto gli spazi di partecipazione dei giovani di terza e quarta generazione, proprio come ha fatto il Parlamento con il presupposto del non riconoscimento della cittadinanza italiana ai pro nipoti dei nostri emigrati soprattutto in Sudamerica.
Un nuovo format del Forum dei Giovani lucani nel Mondo attraverso la partecipazione di queste eccellenze si impone.
E l’esempio di queste storie di emigrazione lontana, – ha concluso il Presidente del Centro Studi – verranno dalla testimonianza vivente del viaggio in nave, nel 1953, di Biagio Ignacchitti da Maratea in Venezuela.
Una storia meravigliosa segnata dalle crisi economiche e politiche ed in ultimo dal terremoto, in una nazione che ha dato tanto da vivere ai nostri lucani ma anahce tante sofferenze”.
Ecco le locandine degli eventi a Venosa, Tramutola (il 16) e Maratea (il 26).



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