Barile: Il Vescovo Fanelli alla cena di beneficenza benedice i “fiocchetti rosa”, emblema mondiale della prevenzione nella lotta contro i tumori al seno. I dettagli

Il vescovo della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, Mons. Ciro Fanelli, nel corso della cena di beneficenza a favore della ricerca scientifica “Barile a tavola per la ricerca” ha espresso soddisfazione per la conferma ministeriale ottenuta dall’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata.

Ha affermato Sua Eccellenza:

“La recente conferma ministeriale del Crob è una notizia che riempie di speranza la nostra Chiesa diocesana e l’intera comunità lucana.

Rappresenta una vittoria della vita, del progresso scientifico posto al servizio dell’uomo e di quella speranza cristiana che deve sostenere quanti, nel corpo e nello spirito, vivono il tempo della prova e della malattia.

Il mantenimento di questa qualifica ministeriale per l’unico Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico presente in Basilicata, non è un fatto scontato ma il frutto del superamento di una rigorosa visita ispettiva ministeriale e del rispetto di parametri scientifici e assistenziali estremamente stringenti.

Un Irccs è una realtà d’eccellenza dove la cura clinica quotidiana si fonde in modo indissolubile con la ricerca oncologica traslazionale, capace di portare l’innovazione scientifica direttamente dal laboratorio al letto del paziente”.

Nel suo intervento, Mons. Fanelli ha evidenziato il valore programmatico degli investimenti strutturali e del progetto TecnoCrob promossi dalla Regione Basilicata e dall’assessore alla Salute, Cosimo Latronico.

Ha sottolineato il vescovo:

“La sinergia tra le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica è il giusto percorso per edificare una sanità ispirata ai principi della solidarietà, che sia efficiente e vicina ai bisogni delle persone, specialmente dei più fragili.

Questa realtà d’eccellenza, guidata dal direttore Massimo De Fino, è un bene prezioso dell’intera comunità, di ogni singolo cittadino che vi ripone fiducia.

Un traguardo che certifica un’eccellenza capace di coniugare l’alto rigore terapeutico con quella necessaria umanità che si deve ad ogni persona sofferente, nel rispetto della sua centralità e unicità”.

Durante la manifestazione, il vescovo ha impartito una speciale benedizione ai “fiocchetti rosa”, emblema mondiale della prevenzione e della diagnosi precoce nella lotta contro i tumori al seno, che sono stati poi consegnati a tutti i presenti.

Infine, Mons. Fanelli ha ringraziato l’amministrazione comunale di Barile, con il sindaco Antonio Murano, i volontari e gli oltre 400 cittadini che hanno dato vita alla serata solidale, sottolineando il ruolo centrale dell’intera area del Vulture.

Ha concluso il Vescovo:

“Contemplare una comunità unita a sostenere con calore e generosità il proprio centro oncologico è un esempio di come le forze vive del territorio convergono nel bene comune generando una cultura della cura e della carità fraterna”.