La Pro Loco di Atella è orgogliosa di presentare la Rievocazione Storica dell’Assedio di Atella del 1496, un evento che trasformerà il borgo in un palcoscenico a cielo aperto il 20 agosto.
Una giornata interamente dedicata a riscoprire una pagina fondamentale e traumatica della propria storia, un viaggio immersivo in un passato di prosperità, tradimenti e battaglie.
Nell’estate del 1496, Atella era una delle terre più fiorenti della Basilicata, un centro economico e agricolo così prospero che l’oratore Francesco Casati la descrisse a Ludovico il Moro come “meglio de Venosa, et de ogni altra terra de Basilicata”.
Questo equilibrio fu spezzato il 20 giugno, quando l’armata del viceré francese Gilberto Borbone, conte di Montpensier, si presentò alle sue porte. I francesi promisero di rispettare persone e beni in cambio dell’accoglienza, ma la promessa fu infranta.
Una volta dentro le mura, misero la città “a saccho secondo il lhoro consueto“, come scrisse sconsolato il 21 giugno Francesco Gonzaga. Iniziò così un lungo e drammatico assedio.
Le forze aragonesi e i loro alleati, guidati da condottieri del calibro di Consalvo di Cordova, cinsero la città per tagliare ogni via di rifornimento.
Per costringere i francesi alla resa, furono distrutti i mulini e bloccati i viveri, costringendo la guarnigione assediata a cibarsi di grano cotto e carne di giumento.
La fame divenne così atroce che gli occupanti, per liberarsi di bocche inutili, cacciarono dalle mura donne, bambini e uomini inermi.
Dopo settimane di stenti e scontri, i francesi capitolarono. L’esodo iniziò il 3 agosto, lasciando dietro di sé devastazione e miseria.
L’assedio del 1496, pur verificandosi nel momento di massimo splendore della città, ne interruppe traumaticamente lo sviluppo, segnando l’inizio di un progressivo declino.
Di seguito la locandina con i dettagli.


































