Nell’anno in cui cade il 950esimo anniversario dalla fondazione della Basilica Cattedrale di Melfi la diocesi, guidata da Sua Eccellenza Mons. Ciro Fanelli, si prepara a celebrare due momenti significativi.
Mercoledì 12 agosto si terrà la memoria della solenne ridedicazione della cattedrale, mentre, sabato 15 agosto sarà la volta della solennità patronale dell’Assunzione.
Appuntamenti importanti che, come sottolineato dal vescovo Fanelli nella sua lettera pastorale, si inseriscono nel cammino di preparazione al Sinodo diocesano.
Spiega il vescovo:
“La Cattedrale è la Chiesa madre della nostra diocesi.
È il luogo nel quale, da quasi dieci secoli, generazioni di credenti si sono ritrovate per ascoltare la Parola di Dio, celebrare l’Eucaristia e vivere la comunione.
Le sue pietre custodiscono una storia di fede che ci è stata consegnata e che oggi siamo chiamati a custodire e a trasmettere.”
Mercoledì 12 agosto, alle ore 18.30, nella Basilica Cattedrale si terrà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, Sua Eccellenza Mons. Davide Carbonaro.
La data scelta non è casuale ma ricorda la ridedicazione del tempio a Santa Maria Assunta dopo il terremoto del 1930.
A seguito del tragico evento, le opere di restauro furono realizzate e poi concluse nel 1938 dal Vescovo Domenico Petroni.
E proprio durante questo intervento venne riportato alla luce l’antico affresco bizantino della Vergine Kiriotissa.
Il secondo momento solenne è previsto per Sabato 15 agosto 2026, alle ore 18.30, nella solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Patrona e Madre della città e della diocesi.
La liturgia sarà presieduta da Sua Eccellenza Mons. Rocco Talucci, arcivescovo emerito di Brindisi-Ostuni, verso il quale Mons. Fanelli ha espresso profonda gratitudine, definendolo “figlio amato” e legame vivo con la storia della Chiesa locale.
Spiega il Vescovo Mons. Ciro Fanelli:
“Celebrare questo anniversario è prima di tutto rendere grazie al Signore per il dono della fede e per tutto ciò che ha compiuto lungo i secoli.
È anche un’occasione per guardare al momento presente con fiducia e rinnovare il desiderio di essere, insieme, una Chiesa capace di annunciare il Vangelo e di stare accanto alle donne e agli uomini del nostro tempo.
Il Sinodo ci chiede proprio questo: imparare sempre più a camminare insieme, ad ascoltarci e ad ascoltare ciò che lo Spirito Santo vuole dire alla nostra Chiesa.
Le celebrazioni del 12 e del 15 agosto possono essere, pertanto, un’occasione preziosa per ritrovarci, pregare insieme e rinnovare il desiderio di costruire una Chiesa pronta a vivere il sinodo diocesano per essere sempre più unita e missionaria, ovvero essere “un cuor solo e un’anima sola’.”

































