Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Alessia Araneo (Consigliera regionale – Movimento 5 Stelle Basilicata):
“Mentre la Giunta regionale celebra i dati AGENAS sulle liste d’attesa come se fossero una patente complessiva di buona sanità, nelle corsie degli ospedali territoriali della Basilicata si consumano silenziose emergenze che nessun rapporto trimestrale certifica.
Una di queste riguarda l’Ospedale di Melfi e in particolare il reparto di Ostetricia e Ginecologia: un punto (di buona) nascita che serve un territorio vasto, con una popolazione che include migliaia di donne in età fertile, e che funziona malgrado le condizioni di sofferenza strutturale.
La carenza di ostetriche è documentata e reiterata: il reparto è sotto organico, con turni che insistono su un numero di eccellenti professioniste che devono, tuttavia, sperare che non ci sia una emergenza in più.
E la domanda è sempre la stessa: se queste sono le condizioni di lavoro, per quanto tempo queste professioniste sceglieranno di servire il sistema sanitario regionale?
A preoccupare è anche un altro dato: ad oggi, non risulta che sia stato bandito alcun concorso per la direzione della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Melfi.
E il punto qui diventa squisitamente politico: in assenza di prospettive future solide e continuative, medici e personale sanitario tutto rischiano di essere attratti da altri luoghi di lavoro. Alla lunga, l’esito di questa operazione diventa lo svuotamento fino alla chiusura dei reparti.
I medici che valuteranno dove costruire la propria carriera sceglieranno strutture che offrono stabilità, crescita, progettualità. Il risultato è che la sofferenza del punto nascita di Melfi — già esposta a pressioni di sistema — non è la causa di un possibile ridimensionamento futuro, bensì la conseguenza di una mancata scelta oggi.
Chiediamo all’assessore Latronico di rispondere pubblicamente a domande precise:
- qual è lo stato del personale ostetrico presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Melfi? Per quali ragioni non è stato ancora pubblicato un bando per la direzione della struttura complessa?
- Qual è la visione della Giunta regionale per il punto nascita di Melfi e per la rete dei presidi ospedalieri del Vulture-Melfese?
Il diritto alla maternità sicura non è una prestazione opzionale: è un diritto costituzionale che la Regione è tenuta a garantire, a Melfi come ovunque.
Puntare, inoltre, sul buon funzionamento degli ospedali territoriali significa anche alleggerire il carico di lavoro che oggi grava su Potenza, dove si registrano le medesime criticità.
Insomma, la macchina funziona se ogni componente fa il suo; diversamente il tilt è generale.
Ah, naturalmente, il piano sanitario regionale non risponde a nessuna di queste domande..”.


































