“Il futuro della Basilicata si decide partendo dai diritti dei nostri ragazzi”: la proposta

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Consigliere regionale Roberto Cifarelli (Presidente Commissione Bilancio e Programmazione):

“I dati recentemente emersi sulla povertà educativa in Basilicata ci impongono una riflessione profonda e, soprattutto, un’azione immediata.

Sapere che oltre la metà dei nostri minori sotto i 17 anni vive in aree prive di infrastrutture culturali e che il 45% dei giovani tra gli 11 e i 19 anni non ha accesso a spazi formativi e ricreativi adeguati è un campanello d’allarme che nessuna istituzione può ignorare.

La povertà educativa non è solo la privazione di un diritto fondamentale per i nostri ragazzi; è la radice dello spopolamento delle aree interne e della rinuncia al futuro della nostra terra.

Se non offriamo ai giovani lucani spazi di crescita, stimoli cognitivi e opportunità relazionali innanzitutto nei loro comuni d’origine, li condanniamo a immaginare il proprio futuro altrove.

In qualità di Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, avverto pienamente la responsabilità di tradurre questa emergenza sociale in precise scelte di investimento economico.

Le risorse finanziarie non sono semplici numeri, ma lo strumento politico principale per cambiare la realtà.

Non possiamo più limitarci a una gestione passiva della spesa.

Per invertire questa rotta occorrerebbe valorizzare al massimo la nuova programmazione dei fondi europei FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus).

Questo strumento finanziario, per sua natura orientato all’inclusione sociale, all’istruzione e al contrasto delle disuguaglianze, rappresenta la leva strategica fondamentale per finanziare tre linee d’azione prioritarie:

  • i Patti Educativi di Comunità per sostenere economicamente le scuole e il terzo settore, permettendo l’apertura pomeridiana degli istituti con progetti formativi gratuiti in ambito digitale, artistico e musicale;
  • dote cultura e borse di studio per l’inclusione tramite l’attivazione di bandi specifici per distribuire voucher e contributi diretti alle famiglie svantaggiate, abbattendo le barriere economiche nell’accesso ad attività culturali e sportive;
  • il potenziamento dei servizi di supporto psicologico e orientamento attraverso il finanziamento di sportelli di ascolto e percorsi di orientamento negli istituti scolastici, contrastando la dispersione e il disagio relazionale dei ragazzi.

La programmazione economica della Basilicata deve rimettere al centro la persona.

Ogni euro europeo che riusciamo a intercettare e spendere per la cultura, la scuola e il benessere dei nostri giovani è un euro sottratto alla marginalità di domani e un mattone per ricostruire il tessuto sociale della nostra regione.

Invito la Giunta regionale, i colleghi Consiglieri, le amministrazioni locali, il mondo della scuola e le associazioni del terzo settore a fare rete.

Il futuro della Basilicata si decide partendo dai diritti dei nostri ragazzi“.