Si è tenuta oggi la riunione del Comitato esecutivo di FIM, UILM e FISMIC per discutere dell’organizzazione del lavoro nello stabilimento Stellantis di Melfi per il mese di novembre:
“L’azienda ha comunicato che si tornerà a lavorare su due turni giornalieri a settimane alterne, alla luce dei miglioramenti registrati sul fronte delle problematiche qualitative. Permangono, tuttavia, le difficoltà legate all’andamento del mercato, che continuano a condizionare i volumi produttivi.
Come organizzazioni sindacali, pur consapevoli delle difficoltà che accompagnano il lancio dei nuovi modelli, riteniamo ormai inaccettabile che i lavoratori debbano subire continui cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, con turni bloccati a pochi minuti dall’inizio o interruzioni improvvise dell’attività dello stabilimento, senza regole chiare e condivise.
Abbiamo chiesto con forza all’azienda di individuare un metodo organizzativo che garantisca maggiore certezza e rispetto per i lavoratori. Non è tollerabile che siano sempre loro a pagare il prezzo delle difficoltà produttive, con ripercussioni sulla vita quotidiana e sulle retribuzioni. Chi parte da casa sostiene costi di trasporto e carburante che non possono trasformarsi in un ulteriore peso economico ogni volta che l’attività viene fermata all’ultimo momento.
Parallelamente, è necessario compiere ogni sforzo affinché l’avvio della produzione della Lancia Gamma rappresenti un’opportunità concreta di rilancio per lo stabilimento. L’assegnazione di nuovi modelli è fondamentale, ma non basta: servono motorizzazioni adeguate, capaci di rispondere alle esigenze del mercato e di garantire volumi produttivi sufficienti a dare continuità al lavoro.
Anche alla luce dell’evoluzione del quadro normativo europeo, occorre puntare su scelte industriali capaci di coniugare sostenibilità, competitività e tutela dell’occupazione.
Le difficoltà di Stellantis non si fermano ai cancelli dello stabilimento di Melfi, ma si ripercuotono pesantemente sull’intero indotto e sulle aziende della logistica, dove i lavoratori stanno già pagando un prezzo altissimo in termini di occupazione e prospettive future. Le difficoltà di oggi richiedono responsabilità e scelte industriali concrete.
I lavoratori hanno già pagato un prezzo troppo alto: ora servono certezze, investimenti e prospettive reali per il futuro di Stellantis Melfi e dell’intero indotto”.

































