Niente più Referendum? Montecitorio approva il taglio dei parlamentari. I dettagli

Montecitorio ha approvato il disegno di legge sulla riduzione del numero dei parlamentari presentato a Febbraio dal Movimento 5 Stelle.

È stato varato con 310 voti favorevoli e 107 contrari.

Essendo un decreto di legge costituzionale in realtà è doverosa la doppia lettura da parte delle due Camere.

Questo disegno di legge va a modificare gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione, riducendo così di oltre di un terzo il numero totale di deputati e senatori.

Il testo, in quattro articoli, è stato approvato in prima lettura al Senato a inizio Febbraio e varato dalla Camera senza modifiche.

La seconda lettura dovrà superare ancora la maggioranza assoluta perché entri in vigore senza Referendum.

In particolare, la proposta di legge prevede una riduzione del numero dei parlamentari pari al 36,5%, quindi si passerà da 945 a 600.

Il numero dei deputati passerà da 630 a 400, inclusi i deputati eletti nella circoscrizione Estero, che saranno ridotti da 12 a 8.

Il numero dei senatori elettivi, invece, sarà ridotto da 315 a 200, compresi i senatori eletti nella circoscrizione Estero, da 6 a 4.

Il numero minimo di senatori per Regione o provincia autonoma, da 7 passerà a 3.

Al Molise i senatori saranno 2, in Val D’Aosta ci sarà un unico senatore.

Riguardo al numero dei senatori a vita, è stata inserita una modifica all’articolo 59 della Costituzione, fissando che il numero totale dei senatori di nomina presidenziale non sia superiore a 5.

L’articolo 4 infine prescrive che la riduzione del numero dei parlamentari trovi attuazione a decorrere dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale.

In ogni caso, dovrà entrare in vigore non prima di 60 giorni: questo per riconoscere l’adozione del decreto legislativo in materia di deliberazione dei collegi elettorali.

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