La Basilicata piange la scomparsa del regista Luigi Di Gianni. Bardi: “La sua opera d’esordio rappresenta un impegno per noi lucani”

La Basilicata piange la scomparsa del regista Luigi Di Gianni, presidente della Lucana Film Commission.

Tra De Martino e Kafka il percorso artistico di Luigi è risultato essere una ricognizione dell’umano acclamato dai critici più esigenti.

Quattro anni fa il sindaco di Albano di Lucania (Potenza), Rocco Guarino, conferì al regista Di Gianni la cittadinanza onoraria per aver saputo raccontare con maestria alcuni degli aspetti più misteriosi di questo paese lucano tramite il mezzo cinematografico.

“Magia lucana”, infatti fu il primo documentario girato nel 1958 da Di Gianni , il quale scelse Albano di Lucania perchè incuriosito dalla lettura di un articolo pubblicato lo stesso anno sul «Messaggero» di Roma in cui si parlava della spedizione di Ernesto de Martino, noto antropologo e storico delle religioni, che, con la sua equipe, si era diretto in Lucania alla ricerca delle sopravvivenze magiche in  quella regione.

Cordoglio del mondo lucano e del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha commentato così la scomparsa del documentarista:

“La memoria della nostra antica Lucania rimarrà scolpita per sempre nelle struggenti pellicole di Luigi Di Gianni, uno uomo sensibile, un grande professionista che ha saputo leggere, come nessun’altro, i volti e i riti dei nostri borghi antichi.

Di Gianni ha usato la macchina da presa come un pennello, attraverso il quale, con mano leggera, tratteggiare su una candida tela, le immagini più autentiche della nostra storia.

La sua opera d’esordio ‘Magia lucana’ rappresenta un impegno per noi lucani. Infatti questo cammino che riporta il regista verso Pescopagano e verso le sue origini lucane, indica esattamente il luogo da dove partire per mantenere vivo il suo ricordo in Basilicata”.

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