Domani 17 luglio il gran finale del Festival Francescano diretto da Mario Esposito.
Il progetto, sostenuto dal Ministero della Cultura e realizzato in collaborazione con Comune di San Fele, Regione Basilicata, Egrib, Acquedotto Lucano e Gal PerCorsi, conclude un percorso tra arte, spiritualità e impegno sociale nel segno del messaggio francescano e dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.
Il progetto ha attraversato diverse tappe: dalla presentazione istituzionale alla Camera dei Deputati fino alla produzione teatrale scritta e diretta da Francesco Branchetti (con protagonisti Branchetti nel ruolo Francesco, Barbara De Rossi nel ruolo di Chiara e
Lorenzo Flaherty nel ruolo di Frate Leone) e ai laboratori di teatro inclusivo “Atleti di Dio”, dedicati all’incontro e alla partecipazione dei migranti attraverso il linguaggio universale della scena.
Un itinerario artistico e umano che ha raccontato la figura di San Francesco non soltanto come riferimento spirituale, ma come voce contemporanea capace di interrogare il presente sui temi dell’accoglienza, della cura del pianeta e del rapporto tra uomo e natura.
La giornata conclusiva porterà il progetto fuori dai luoghi dello spettacolo per incontrare direttamente il paesaggio lucano con “Il cammino, la poesia, il paesaggio”, la passeggiata francescana alle Cascate di San Fele, curata da Gianluca Caporaso insieme a Fabrizio Sabatucci e Laura Sellari.
Un’esperienza en plein air che intreccia poesia, teatro e natura, trasformando il territorio in parte integrante della narrazione.
Il cammino richiama una dimensione profondamente francescana: il movimento come conoscenza, l’attraversamento come esperienza interiore e il paesaggio come luogo di ascolto e consapevolezza.
Al centro del percorso resta il tema dell’acqua, elemento simbolico e concreto che attraversa idealmente tutto il progetto.
La tavola rotonda “Sorella Acqua: valore, simbolo, infrastruttura” ha rappresentato un momento di approfondimento sul valore dell’acqua come bene comune, memoria del Cantico delle Creature e richiamo alla responsabilità collettiva verso la sostenibilità e il futuro delle comunità.
Con la chiusura del progetto speciale, “Francesco sulle vie del cuore” lascia un’eredità fatta di relazioni, partecipazione e nuovi sguardi sul territorio, confermando il ruolo della cultura come strumento di dialogo, inclusione e valorizzazione dei luoghi.


































