Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Sindaco di Venosa:
“Le problematiche derivanti dalle avversità metereologiche di inizio aprile 2026, che hanno portato alla dichiarazione di stato di emergenza in Basilicata, necessitano di soluzioni certe e veloci.
L’Amministrazione comunale di Venosa da subito, in concerto con la Provincia, ha posto in essere atti sulla SP ex SS168 colpita da una frana che ha portato all’interdizione e chiusura totale della strada.
La Provincia di Potenza ha redatto una perizia sulla strada a firma dell’Ing. Cuomo (Provincia) per circa 1 milione di euro per il ripristino, dichiarando l’impossibilità di riapertura in un senso di marcia alternato e regolato da semaforo.
Subito dopo, l’Amministrazione, con tre note, in data 09 aprile 2026 ha chiesto alla Regione e alla Provincia:
- 1.Verifica di riapertura in sicurezza della strada.
- 2.Intervento della Difesa del Suolo, Protezione Civile e Provincia per sopralluogo congiunto al fine di verificare l’apertura di un lato per traffico alternato.
- 3.Fondi per utilizzare due strade comunali con lo scopo di permettere il transito veicolare leggero per coloro che avevano necessità di raggiungere Venosa per servizi sanitari e altro.
In data 28 aprile 2026 la Regione e la Provincia, congiuntamente con l’Ufficio Tecnico del Comune, hanno effettuato un sopralluogo e redatto un verbale puntuale, anche se rimandato ad una perizia geologica, nel quale dichiaravano che la strada non si può riaprire se non si provveda ad individuare le cause del dissesto in corso.
In data 14 maggio 2026 il Presidente Bardi, in qualità di Commissario dell’emergenza, comunica alla Provincia che sono stati stanziati 238.092,00 euro per “il risanamento di parte della carreggiata con paratia di micropali e installazione di impianto semaforico per la regolamentazione del traffico”.
A seguito di ciò, nonostante una comunicazione puntuale alle comunità del territorio, le pressioni sono molteplici e sono tante anche le preoccupazioni per l’imminente campagna agricola; le notizie di quale intervento si debba fare e con quali tempistiche portano il territorio a non essere tranquillo.
La comunità di Venosa chiede a Regione e Provincia di voler dare attraverso un incontro, al quale potrebbe partecipare anche la comunità stessa, notizie certe sulla modalità di intervento e, soprattutto, comunicare tempi certi e, nel frattempo, di dare corso a sostenere la messa in esercizio di strade comunali che toglierebbero Venosa dall’isolamento.
Non è con interrogazioni fatte da alcuni consiglieri (che pure servono a fare chiarezza e non ad accusare di inerzia un’Amministrazione, come quella di Venosa, che sul problema ha svolto correttamente interlocuzioni e attività atte a risolvere la questione) che si risolvono i problemi che emergono.
L’Amministrazione di Venosa, infatti, ha messo a disposizione la cifra di 2.000.000 di euro, derivante dal programma Aree Interne, per la risoluzione complessiva del problema, mettendo in sicurezza alcune abitazioni che sono a monte della frana e che insistono sul tratto interessato, in quanto tracce di acqua sono presenti sulla parte a monte della frana, ragione per cui, con nota dell’Amministrazione, già è stata interessata la Direzione dell’Acquedotto Lucano.
I problemi si risolvono con i fatti, non con le chiacchiere ad arte alimentate politicamente, in quanto le necessità della comunità non hanno colore politico ma necessitano di azioni concrete e, si ribadisce, non di chiacchiere, molte volte a vuoto”.


































