“Sono migliaia le donne che ogni anno convivono con le cosiddette “malattie invisibili”, come l’endometriosi, la vulvodinia e la neuropatia del pudendo: patologie croniche e invalidanti, per le quali le diagnosi arrivano spesso tardi e i percorsi di cura non sono sempre adeguati.
Su questo tema abbiamo presentato, un anno fa, una proposta di legge per migliorare i percorsi diagnostici e di cura, rafforzando anche la formazione del personale e le attività di informazione e sensibilizzazione.
L’iter nelle commissioni competenti, però, procede con notevoli ritardi.
Per questo, nella seduta consiliare dello scorso 28 Aprile dedicata al bilancio, abbiamo presentato un emendamento che riprende alcuni punti della proposta di legge, prevedendo uno stanziamento annuale di 100.000 euro.
Le risorse sono destinate alla prevenzione delle complicanze e alla diagnosi precoce, al miglioramento dei percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari, al potenziamento dei centri regionali di riferimento, alla formazione e all’aggiornamento del personale medico e sociosanitario, alla promozione di campagne informative e di sensibilizzazione e al sostegno delle attività dell’Osservatorio regionale e del Registro regionale dell’endometriosi, della vulvodinia e della neuropatia del pudendo.
L’emendamento è stato poi trasformato in un ordine del giorno votato all’unanimità dall’Aula.
Con questo atto, l’intero Consiglio regionale ha assunto l’impegno di dare seguito alle iniziative indicate, individuando risorse dedicate e strumenti operativi adeguati.
Su questo impegno vigileremo con attenzione, perché le donne affette da queste patologie possano finalmente ricevere diagnosi più tempestive, cure adeguate e risposte all’altezza di una sofferenza rimasta troppo a lungo invisibile”.
Così rendono noto le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri del Movimento 5 Stelle Basilicata.

































