Il consigliere regionale della Basilicata Piero Marrese parteciperà oggi al Consiglio provinciale aperto di Matera per ribadire con fermezza la netta contrarietà all’ipotesi di localizzare il deposito nazionale delle scorie nucleari tra Basilicata e Puglia:
«Si tratta di una scelta inaccettabile che metterebbe seriamente a rischio l’ambiente, il paesaggio, la salute dei cittadini e le vocazioni produttive dei nostri territori.
Parliamo di comunità che da sempre fondano il proprio sviluppo su agricoltura di qualità, turismo sostenibile e valorizzazione della bellezza: un patrimonio che non può essere compromesso da decisioni calate dall’alto».
Marrese sottolinea inoltre il proprio impegno istituzionale sul tema:
«Sono il primo firmatario della mozione presentata in Consiglio regionale il 1° ottobre 2024, sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione, che esprime la contrarietà della Regione Basilicata all’ubicazione di un sito di stoccaggio di scorie nucleari sul proprio territorio, incluso nell’ambito del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico (DNPT)».
«A distanza di oltre un anno e mezzo – prosegue – quella mozione, nonostante la sua estrema rilevanza, non è stata ancora discussa in aula.
È un fatto grave, che dimostra una preoccupante sottovalutazione del tema.. Per questo chiediamo con forza che venga inserita all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale del 12 maggio».
Infine, il consigliere evidenzia il crescente impegno dei territori:
«Le iniziative assunte da altri Enti locali, come la Provincia di Matera e numerosi Comuni, confermano una mobilitazione ampia e trasversale.
Le istituzioni devono dare risposte chiare e tempestive: la Basilicata ha già dato tanto e non può essere individuata come sede di un’infrastruttura così impattante».

































