La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro Francesco Cupparo, ha approvato il progetto «Azione giovani: ridurre i tempi di attesa per l’inserimento/reinserimento al lavoro», finanziato con 640.275 euro attraverso il PR FESR FSE+ Basilicata 2021-2027.
L’attuazione sarà affidata all’Agenzia regionale Lavoro Basilicata (Arlab).
La misura è destinata ai giovani tra i 18 e i 34 anni residenti in Basilicata che non lavorano, non studiano, non partecipano a percorsi di politica attiva e non percepiscono sostegni al reddito.
L’obiettivo è ridurre i tempi di ingresso nel mondo del lavoro attraverso percorsi personalizzati di orientamento, formazione esperienziale e accompagnamento professionale.
«Non possiamo permettere che una generazione di giovani lucani resti ai margini del mercato del lavoro o sia costretta a cercare altrove le opportunità che non trova nella propria terra – dichiara Cupparo –. Con questo intervento vogliamo offrire strumenti concreti per sviluppare competenze, riconoscere i talenti individuali e trasformarli in opportunità professionali».
Il progetto prevede due percorsi: uno dedicato allo sviluppo delle competenze trasversali, all’orientamento e all’accompagnamento al lavoro; l’altro alla promozione dell’autoimprenditorialità, della creatività e della cultura d’impresa. Sono inoltre previste attività trasversali sulle nuove tecnologie, sull’intelligenza artificiale, sul rapporto tra IA e lavoro e sulla cittadinanza creativa, attraverso laboratori, workshop e iniziative esperienziali.
«Abbiamo scelto un approccio innovativo – aggiunge l’assessore – perché il mercato del lavoro sta cambiando rapidamente. I giovani devono poter acquisire competenze adeguate alle nuove trasformazioni, conoscere il sistema produttivo regionale e sviluppare capacità di autonomia e iniziativa imprenditoriale. Non vogliamo interventi standardizzati, ma percorsi costruiti sulle attitudini e sui bisogni delle persone».
«Investire sui giovani significa investire sul futuro della Basilicata. La priorità è creare condizioni perché le nuove generazioni possano trovare nella nostra regione occasioni di crescita e realizzazione professionale, contribuendo allo sviluppo del sistema produttivo e alla vitalità dei territori», conclude Cupparo.
































