“La Regione Basilicata, con la DGR 202600568 dell’undici Settembre, ha fissato i limiti di spesa per il personale del Servizio Sanitario Regionale relativi all’anno 2025.
Un provvedimento che determina per le Aziende sanitarie regionali un incremento delle risorse disponibili rispetto all’anno precedente, ma che, nei fatti, evidenzia ancora una volta quanto siano esigue le risorse destinate al personale”.
Così scrive in un comunicato il Segretario Generale Regionale UIL FP, Verrastro Giuseppe, che aggiunge:
“L’incremento riconosciuto per il 2025 si aggira complessivamente euro 1.782.182, risorse che sono state ripartite tra ASP, ASM, AOR San Carlo e IRCCS CROB.
Si tratta di un incremento che, rispetto a quello registrato nell’anno 2024, risulta essere inferiore alla metà e che risente dei meccanismi di determinazione dei tetti di spesa, legati alla consistenza del Fondo Sanitario e ai parametri previsti dalla normativa vigente.
La UIL FP Basilicata, pur consapevole che siamo di fronte a risorse ancora troppo limitate rispetto alle reali necessità del sistema sanitario regionale, ritiene che queste disponibilità debbano essere utilizzate fino in fondo e, soprattutto, indirizzate verso le situazioni che oggi presentano le maggiori criticità.
Non possiamo infatti continuare a parlare di carenza di personale senza mettere in campo, laddove esistono graduatorie e fabbisogni già individuati, tutte le procedure necessarie per procedere alle assunzioni.
Pensiamo, in particolare, agli OSS, per i quali la validità delle graduatorie si avvicina alla scadenza e che rappresentano una delle figure professionali maggiormente necessarie nelle strutture sanitarie e sociosanitarie.
Pensiamo agli infermieri, personale tecnico laboratorio e di radiologia la cui carenza continua a determinare difficoltà nella programmazione dei turni e nell’organizzazione dei servizi, e al personale ostetrico, per il quale riteniamo necessario utilizzare anche il tempo determinato per fronteggiare immediatamente le situazioni emergenziali e garantire la continuità assistenziale.
La UIL FP, pertanto, sollecita tutte le Aziende sanitarie regionali a procedere con la massima solerzia alle assunzioni, utilizzando le risorse disponibili e verificando, per ciascun profilo professionale, la possibilità di coprire i posti realmente necessari attraverso graduatorie vigenti, procedure di mobilità e nuovi percorsi assunzionali.
Non è più il tempo di rinviare.
Ogni posto vacante che può essere coperto rappresenta un turno meglio organizzato, una maggiore sicurezza per gli operatori e, soprattutto, un servizio migliore per i cittadini.
La UIL FP continuerà a vigilare affinché le risorse assegnate non rimangano inutilizzate e affinché le Aziende traducano concretamente i margini di spesa disponibili in nuove assunzioni e maggiore presenza di personale nei servizi.
Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile aprire una discussione seria sul tetto di spesa per il personale relativo al 2026.
Ci auguriamo che il prossimo esercizio possa registrare un incremento significativo delle risorse disponibili e che il Governo nazionale destini al Servizio Sanitario Nazionale risorse maggiori e adeguate ai reali fabbisogni.
La sanità non può essere considerata soltanto attraverso numeri, tetti e vincoli di bilancio.
Il personale è il motore del Servizio Sanitario.
Senza medici, infermieri, OSS, ostetriche, tecnici, amministrativi e tutte le altre professionalità che quotidianamente garantiscono il funzionamento delle strutture, nessuna riforma e nessuna programmazione possono produrre risultati.
E quando il personale è insufficiente, a pagarne le conseguenze non sono soltanto i lavoratori, costretti a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti, ma soprattutto i cittadini lucani, perché una sanità che non riesce a garantire personale sufficiente è una sanità che rischia di non riuscire a garantire pienamente il diritto alla salute.
Per questo la UIL FP continuerà a chiedere alla Regione Basilicata e alle Aziende sanitarie scelte coraggiose, assunzioni e investimenti sul personale.
La sanità si programma, ma soprattutto si fa con le persone.
E senza personale la sanità si ferma”.

































