“La geografia che ascolta”, a Monticchio un nuovo spazio per musica e cultura

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È tutto pronto per l’inaugurazione ufficiale de “La geografia che ascolta”, il grande megafono in legno realizzato sulle sponde del Lago Grande di Monticchio che sarà presentato al pubblico venerdì 31 luglio nell’ambito del progetto Paesaggi Sonori promosso da ArKestra APS. L’opera nasce per trasformare uno dei luoghi più suggestivi della Basilicata in uno spazio permanente dedicato all’ascolto, alla musica, al teatro e agli incontri culturali.

L’installazione, ideata da Donato Pitoia e realizzata in collaborazione con la Falegnameria Salandra di Acerenza, utilizza esclusivamente la forma architettonica e le proprietà acustiche del legno per creare una cassa armonica naturale, senza ricorrere ad amplificazione elettronica. Il progetto rientra tra gli interventi del PNRR – NextGenerationEU nell’ambito del Progetto Borghi dedicato a Monticchio Bagni.

La giornata inaugurale prenderà il via alle ore 16.00 con il workshop “Rhythm and Rhyme”, condotto dal polistrumentista senegalese Dudù Kouate. Il laboratorio è dedicato al ritmo, all’ascolto e all’improvvisazione musicale.

La partecipazione è gratuita con contributo libero, ma la prenotazione è obbligatoria poiché i posti disponibili sono limitati.

Alle ore 18.00 sarà inaugurata ufficialmente l’installazione “La geografia che ascolta”, seguita dal concerto in solo di Dudù Kouate, artista di fama internazionale capace di intrecciare sonorità africane e mediterranee in un dialogo musicale che interpreta perfettamente lo spirito del progetto.

«Con questa opera vogliamo invitare il pubblico a fermarsi, ascoltare e vivere il paesaggio in modo nuovo. Non è soltanto un’installazione artistica, ma un luogo destinato a diventare punto di incontro per concerti, spettacoli, letture e momenti di condivisione», dichiara Donato Pitoia, presidente di ArKestra APS.

L’inaugurazione è aperta al pubblico.