Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa di Federconsumatori Basilicata:
“I prezzi dei carburanti crescono più del dovuto, con aumenti che non trovano giustificazione né nell’andamento delle materie prime né nel cambio valutario.
In Basilicata, regione caratterizzata da una rete viaria complessa, da un’elevata dipendenza dal trasporto su gomma e da un pendolarismo strutturale verso i poli produttivi e amministrativi, questi sovrapprezzi pesano in modo ancora più grave sulle famiglie e sulle imprese.
Un problema nazionale che in Basilicata diventa emergenza strutturale
La Basilicata è una regione interna, con collegamenti ferroviari limitati e una mobilità quotidiana fortemente basata sull’auto privata. Questo significa che ogni aumento del carburante si traduce in un impatto più alto della media nazionale su:
pendolarismo regionale — lavoratori che ogni giorno percorrono decine di chilometri verso Matera, Potenza, la Val d’Agri o il Metapontino;
trasporto merci — in Basilicata oltre l’86% delle merci viaggia su gomma, con ricadute dirette sui prezzi al consumo; aree interne — dove i servizi essenziali sono spesso distanti e l’auto è indispensabile. In questo contesto, i rincari attuali assumono un carattere insostenibile.
Secondo le rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori: Benzina: prezzo medio 1,98 €/l, con molti distributori che superano i 2,00 €/l; Diesel: stabilmente sopra i 2,10 €/l, con punte di 2,28 €/l.
Rispetto ai valori giustificati da mercato e accise, i prezzi risultano superiori di: +23 cent/litro per la benzina; +24,8 cent/litro per il gasolio.
Gli aumenti generano un impatto economico annuo stimato in: +276 euro per chi utilizza un’auto a benzina; +238,10 euro per chi utilizza un’auto diesel; +262,70 euro in ricadute indirette legate al trasporto merci. Totale: fino a 538,70 euro annui a famiglia.
In una regione dove il reddito medio è inferiore alla media nazionale e dove molte famiglie già affrontano rincari energetici e alimentari, questo peso diventa insostenibile.
Federconsumatori Basilicata ribadisce che il taglio delle accise è un intervento prioritario e improrogabile. Accogliamo positivamente l’apertura del Governo, ma il ritardo accumulato ha già prodotto danni significativi.
Per essere efficace, il taglio deve essere: 20 cent/litro sulla benzina; 25 cent/litro sul gasolio; con proroga almeno fino a settembre
In caso contrario, non coprirà neppure i sovrapprezzi attualmente applicati alla pompa.
È indispensabile rafforzare i controlli su tutta la filiera, dal deposito alla distribuzione, per contrastare: speculazioni sui prezzi; pratiche scorrette; disallineamenti ingiustificati tra aree urbane e aree interne.
In Basilicata, dove la rete distributiva è meno capillare, tali fenomeni risultano ancora più evidenti.
Federconsumatori Basilicata chiede con forza l’avvio dello scorporo delle accise dal calcolo dell’IVA, per eliminare l’assurdo meccanismo della “tassa sulla tassa”, che grava in modo sproporzionato sui cittadini.
In una regione come la Basilicata, dove mobilità e trasporto sono elementi essenziali della vita quotidiana, i rincari dei carburanti rappresentano una vera emergenza sociale ed economica.
Federconsumatori Basilicata continuerà a monitorare la situazione, a denunciare ogni anomalia e a chiedere interventi immediati, concreti e strutturali”.


































