In merito alle legittime sollecitazioni espresse dalla Sezione Edili Aniem di Confapi Matera e dal presidente Mario Bitonto sulle criticità legate al blocco dell’estrazione di materiale litoide e alla manutenzione dei corsi d’acqua in Basilicata, il Consigliere regionale di Azione, Nicola Morea, chiarisce lo stato dell’arte dell’iter legislativo promosso per risolvere la vicenda.
Dichiara il consigliere Nicola Morea:
“Comprendo perfettamente le preoccupazioni delle imprese e del comparto edili-estrattivo ed è proprio per dare una risposta concreta e strutturale a questo stallo che abbiamo promosso una specifica Proposta di Legge, a firma mia e di Marcello Pittella.
Il testo, nato per semplificare i meccanismi autorizzativi e garantire la costante manutenzione e l’officiosità idraulica dei fiumi lucani, è ormai giunto al voto finale in Terza Commissione Consiliare“.
Un passaggio cruciale che trova ulteriore forza nel riscontro tecnico già ottenuto:
“Nel corso dell’ultima seduta della Terza Commissione la nostra proposta di legge ha incassato la valutazione positiva da parte del Direttore di Dipartimento, a testimonianza della validità, della solidità e della fattibilità del percorso normativo individuato”.
L’iniziativa legislativa intende coniugare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo economico della regione:
L’obiettivo è duplice — prosegue l’esponente di Azione —:
- “da una parte prevenire il rischio di dissesto idrogeologico ed esondazioni pulendo in modo costante le aste fluviali;
- dall’altra sbloccare le forniture di inerti a chilometro zero per i cantieri delle grandi opere stradali e ferroviarie, ridando respiro alle imprese locali ed evitando l’impatto ambientale dei trasporti su gomma da fuori regione.
Confido che con il voto in Commissione e il successivo passaggio in aula si possa dare presto alla Basilicata un quadro normativo snello, chiaro ed efficace”.


































