A Melfi eccellenza e Creatività: gli studenti del “Federico II di Svevia” conquistano il Podio del Certamen Giustino Fortunato! Complimenti

 

Tra emozione, creatività e orgoglio scolastico, gli studenti dell’IIS “Federico II di Svevia” di Melfi hanno conquistato un prestigioso terzo posto alla XXI edizione del Certamen Giustino Fortunato.

Si tratta di un risultato di eccezionale valore, ottenuto distinguendosi tra ben 42 istituti provenienti da tutto il territorio nazionale.

Il riconoscimento premia un elaborato digitale originale e dal forte impatto emotivo: un video narrativo capace di intrecciare parole, immagini e competenze tecnologiche in una riflessione profonda sulle radici, l’identità e il futuro del Mezzogiorno.

La partecipazione al prestigioso Certamen, dedicato alla figura di Giustino Fortunato, non è stata per gli alunni una semplice competizione, ma un’occasione di crescita culturale e civile.

Il gruppo di lavoro — costituito dalle classi 2AC e 2BA e guidato con passione dalle docenti Gloria Coppola ed Elisabetta Labella — ha saputo reinterpretare il pensiero meridionalista con una maturità sorprendente.

Attraverso un linguaggio moderno e comunicativo, gli studenti hanno dato voce a una generazione consapevole e profondamente legata al proprio territorio, trasformando il patrimonio storico del Sud in un racconto autentico e contemporaneo.

A rappresentare l’entusiasmo e l’impegno dell’intera comunità scolastica sul podio di Rionero sono stati gli studenti Dario Isaceanu, Antonio Iazzetti, Marco Palomba, Daniele Di Santo.

La commissione esaminatrice è rimasta colpita dalla qualità narrativa e dalla forza evocativa delle immagini, premiando la capacità dei ragazzi di coniugare la tradizione umanistica con le nuove frontiere dell’innovazione digitale.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica, Rina Montanarella.

Commenta l’Istituto:

“Sotto la sua guida, l’IIS “Federico II di Svevia” si conferma ancora una volta una fucina di talenti, un luogo dinamico in cui cultura, creatività e partecipazione diventano strumenti concreti di formazione, una scuola viva capace di proiettarsi nel futuro senza mai dimenticare il valore inestimabile delle proprie radici.

Il traguardo raggiunto segna una tappa fondamentale nel percorso di crescita degli studenti, dimostrando come la scuola possa e debba essere il motore principale per una nuova narrazione del Sud”.