Vulture Città del Vino: tutto pronto per l’evento di lancio. Ecco quando l’inaugurazione ufficiale

“Quando un riconoscimento come Vulture Città Italiana del Vino 2026-2027 prende forma concreta, non riguarda solo un territorio ma diventa un’opportunità per tutta la Basilicata, per il suo sistema produttivo, per il turismo e per la sua identità”.

È quanto dichiara l’Assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, in merito all’avvio operativo del progetto che vedrà la sua inaugurazione ufficiale il prossimo 1° maggio 2026.

Su indirizzo del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, è stato disposto il trasferimento di una prima tranche di risorse pari a 70.000 euro al Comune capofila di Ripacandida, per consentire l’avvio delle attività organizzative e la realizzazione dell’evento di lancio.

Il Sindaco di Ripacandida, Michele Donato Chiarito, esprime:

“un sentito ringraziamento al Presidente Bardi per aver dato un segnale concreto e tempestivo, mettendo a disposizione le risorse necessarie ad avviare un percorso così importante, e all’Assessore Cicala per il sostegno costante garantito sin dalle prime fasi di candidatura.

Si sta creando un entusiasmo crescente attorno a questo riconoscimento che accompagnerà il territorio nel biennio 2026-2027.

Sarà fondamentale il coinvolgimento dei Comuni, dei Consorzi, delle imprese, dei GAL, di APT e di tutti gli attori locali, affinché questa opportunità diventi una vetrina per promuovere non solo il Vulture ma l’intera Basilicata”.

L’Assessore Cicala sottolinea come:

“la Regione non poteva non sostenere un’iniziativa tanto importante, capace di mettere in rete istituzioni, filiere produttive e comunità locali.

L’indirizzo del Presidente Bardi è chiaro: accompagnare e rafforzare questo percorso attraverso un impegno concreto e progressivo, anche in vista delle ulteriori attività previste per il 2026 e il 2027.

Il Vulture rappresenta una delle espressioni più riconoscibili della qualità agroalimentare lucana.

Questo progetto ci consente di tradurre un riconoscimento in sviluppo reale, creando occasioni di crescita economica, attrattività turistica e valorizzazione delle nostre produzioni, con benefici per l’intera comunità regionale”.