Grave episodio di violenza a Genzano: “Serve una rete che non lasci indietro nessuno”. I dettagli

“Il grave episodio avvenuto a Genzano di Lucania, dove un uomo ha sparato all’ex compagna ferendola, ci scuote profondamente e ci richiama a una responsabilità che non può più essere rimandata.

Esprimo sincera e partecipe vicinanza alla vittima che, sulla base delle informazioni acquisite, non versa in pericolo di vita.

Una notizia che solleva, ma che non può e non deve farci abbassare la guardia”.

Lo dichiara Tiziana Silletti, Garante regionale delle vittime di reato, che aggiunge:

“Dietro ogni gesto di violenza c’è quasi sempre una storia che ha chiesto ascolto, aiuto, protezione.

E troppo spesso quei segnali restano inascoltati, sottovalutati, lasciati soli. È lì che è fondamentale intervenire. Prima. In modo deciso.

La violenza nelle relazioni affettive non è mai un fatto improvviso: cresce nel silenzio, nelle fragilità, nelle crepe che una rete assente o non sufficientemente forte non riesce a contenere.

Per questo oggi più che mai è indispensabile rafforzare una rete territoriale viva, presente, capace di intercettare il disagio e accompagnare le persone nei momenti più delicati della loro vita.

Come Garante dei detenuti e delle vittime di reato della Regione Basilicata ribadisco che la tutela delle persone fragili non può essere affidata all’emergenza o alla casualità degli eventi.

Deve essere una scelta quotidiana, concreta, condivisa tra istituzioni, servizi, operatori e comunità.

Servono ascolto, competenza, presenza. Serve una rete che non lasci indietro nessuno. Che sappia proteggere, ma anche prevenire.

Questo episodio non è solo cronaca. È un richiamo forte, umano, urgente.

È il segno che c’è ancora tanto da fare. E che farlo insieme non è un’opzione, ma una necessità.

Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Nessun territorio è immune”.