“La recente pubblicazione degli esiti dell‘Avviso pubblico per lo spettacolo dal vivo relativo alle annualità 2024–2025 conferma una situazione ormai insostenibile per l’intero comparto culturale lucano.
La pubblicazione arriva con un ritardo grave e ingiustificabile, che ha già prodotto effetti negativi sulla programmazione delle attività.
Ma il dato più preoccupante riguarda il livello delle risorse effettivamente assegnate, del tutto insufficienti rispetto al fabbisogno reale del settore.
È necessario ricostruire con chiarezza la sequenza dei fatti.
Nel corso della concertazione tra Regione e operatori dello spettacolo dal vivo, era stato riconosciuto che i fondi inizialmente sbloccati non erano in grado di coprire per intero i piani per il 2024 e il 2025.
In quella sede, il settore aveva ricevuto rassicurazioni circa l’arrivo, entro il mese di Ottobre, di ulteriori risorse, in particolare attraverso lo sblocco dei fondi CIPESS, indispensabili per rendere sostenibile la programmazione biennale.
Quello sblocco, tuttavia, non è mai avvenuto.
Oggi ne vediamo le conseguenze: per il biennio 2024–2025 risultano ammessi a finanziamento solo tre operatori per l’Albo B, mentre sull’Albo A si registra un taglio drastico dei contributi, in molti casi superiore all’80%.
Una riduzione che mette in seria difficoltà operatrici e operatori che avevano già avviato attività o assunto impegni sulla base di quanto concordato e comunicato dalla Regione e che sono tenuti a rendicontare somme e contributi al Ministero entro Aprile.
Lo spettacolo dal vivo non è un settore accessorio.
In una regione come la Basilicata, segnata da spopolamento, fragilità economica e carenza di opportunità lavorative, rappresenta un presidio culturale, sociale e occupazionale fondamentale, oltre a uno strumento strategico di promozione territoriale.
Per queste ragioni è necessario un intervento immediato e responsabile.
Chiediamo al Presidente Bardi, che ha voluto trattenere per sé la delega alla Cultura: il reperimento e lo sblocco delle risorse promesse, a partire dai fondi CIPESS, al fine di integrare il bando e garantire una copertura adeguata dei piani 2024–2025; un confronto urgente con gli operatori del settore, per ristabilire un rapporto di fiducia e affrontare in modo strutturale le criticità emerse, nonché una programmazione culturale seria e tempestiva, che non scarichi sui lavoratori e sulle imprese culturali le conseguenze di ritardi e scelte amministrative incoerenti.
La Regione non può continuare a governare il settore dello spettacolo dal vivo in condizioni di incertezza permanente.
Senza risposte rapide e concrete, il rischio è quello di una progressiva desertificazione culturale, con danni irreversibili per il tessuto sociale ed economico della Basilicata”.
Così scrivono Alessia Araneo e Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata).

































