Rionero chiude le Sacre rappresentazioni del Vulture con un’affascinante Via Crucis. Le foto

Affascinanti, suggestive sono le “Vie della Croce” che contribuiscono a dare lustro al territorio situato alle pendici del Vulture.

Tra queste, quella di Rionero rappresenta sicuramente una delle più belle e antiche, con il suo corteo di 200 figuranti snodatosi ieri, Sabato 20 Aprile, a partire dalle ore 10:00, per le vie principali della città, ripercorrendo e inscenando i momenti salienti del Dramma del Golgota: dall’ingresso trionfale a Gerusalemme alla Resurrezione.

Non una processione come le altre, ma una vera e propria rievocazione storica curata nei minimi dettagli, dove oltre al phatos, alla devozione e al mistero, vi è anche una particolare attenzione all’aspetto storico.

Rionero, grazie alla rodata organizzazione, anche per questa edizione ha puntato moltissimo sui costumi, fedeli ricostruzioni dell’epoca di Gesù, nonché sulla scelta dei personaggi, distinti tra religiosi e pagani, simboli del male.

Tra questi ultimi: “la Tentazione” che insegue Giuda oramai dannato e la “Zingara” che, vestita di nero e ricoperta d’oro, rappresenta la corruzione.

A conclusione dell’evento, il momento più atteso: la Crocifissione di Cristo.

Presso il giardino del centro sociale, il Pianto di Maria ai piedi della Croce ha dato luogo ad un momento ricco di suggestione, grazie al forte coinvolgimento degli attori, interpreti perfetti del sacrificio di Cristo e del Pianto di una madre che, anche se rassegnata, non riesce ad accettare il suo alto gesto.

Organizzata dalla locale Confraternita “Maria SS. del Monte Carmelo”, in collaborazione con la Città di Rionero, questa Via Crucis porta avanti una tradizione secolare, in cui religione, storia e folklore si intrecciano ed emozionano anche il cuore più duro.

Di seguito le foto più belle.

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