L’artista Geometric Bang lascia un segno a Venosa: l’opera pubblica entra nel patrimonio della città. Ecco le foto

Si è conclusa l’edizione della Residenza Artistica – Venosa 2026, programma di ricerca e produzione artistica promosso dal Museo TAM – Tower Art Museum di Matera, UNITRE Venosa e Associazione MEMM, con la curatela di Maria Laura Latorraca e Giorgio Leoni.

Per diversi mesi l’artista Geometric Bang ha vissuto e lavorato a Venosa, sviluppando un percorso di ricerca dedicato al rapporto tra territorio, memoria e identità collettiva, con particolare attenzione al legame tra il mondo agricolo contemporaneo e la memoria delle lotte contadine.

Attraverso incontri, ascolto, raccolta di testimonianze e momenti di confronto con la cittadinanza, è stato costruito un prezioso archivio di memorie e racconti che ha coinvolto associazioni, cittadini e realtà del territorio.

Tra le attività realizzate, il laboratorio partecipativo “Bandiere Narranti” ha rappresentato un importante momento di condivisione e coprogettazione, permettendo ai partecipanti di trasformare storie, esperienze e visioni della comunità in un racconto collettivo espresso attraverso il linguaggio dell’arte.

Esito del percorso è la realizzazione dell’opera di arte pubblica sulla facciata dell’edificio di Via Melfi 10, prospiciente Via Generale Pennella, un intervento che traduce in immagini il lavoro di ricerca svolto insieme alla comunità e che entra a far parte del patrimonio culturale e visivo della città.

Accanto all’opera urbana, il progetto ha previsto la produzione di una stampa in edizione limitata e la documentazione delle attività, affinché l’esperienza possa continuare a essere condivisa e valorizzata nel tempo.

La Residenza Artistica Venosa 2026 ha rappresentato un’importante occasione di partecipazione culturale, dialogo intergenerazionale e valorizzazione della memoria locale, confermando il ruolo dell’arte contemporanea come strumento di ascolto, riflessione e costruzione di nuove narrazioni collettive.

L’Amministrazione Comunale ringrazia il Museo TAM, UNITRE Venosa, MEMM, i curatori Maria Laura Latorraca e Giorgio Leoni, l’artista Geometric Bang e tutti i cittadini che hanno contribuito con entusiasmo e partecipazione alla riuscita del progetto.

Un’opera che nasce dalle storie di Venosa e che da oggi appartiene a tutta la comunità.

Ecco le foto.