Coronavirus, verso il nuovo Decreto per Natale: cosa cambierà dal 4 Dicembre? Ecco tutte le ipotesi allo studio del Governo

A pochi giorni dalla scadenza dell’ultimo Dpcm, il Governo è già a lavoro per definire le regole e le restrizioni per le feste di Natale e Capodanno.

Il Presidente Giuseppe Conte ha, infatti, convocato i capi delegazione della sua maggioranza di governo per illustrare le misure che saranno contenute nel decreto.

Queste alcune anticipazioni, riportate da Today:

“Speranza ha intenzione di aggiornare la lista dei paesi a rischio — nella quale sono attualmente presenti Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito — con l’Austria, la Svizzera e gli altri Stati che non aderiranno all’accordo europeo che chiude le piste da sci.

Ecco i punti ancora in discussione: il tema più importante attualmente sul tavolo del governo è quello del ricongiungimento familiare, sul quale rispetto alle anticipazioni si sta ragionando attorno ad alcune eccezioni.

Se l’idea iniziale era quella di permetterlo solo tra parenti stretti, ovvero genitori e figli, coniugi e partner conviventi, adesso si ragiona attorno alla possibilità di muoversi da una regione all’altra anche per gli anziani soli (una specie di deroga per i nonni).

Sarà invece “fortemente raccomandato” – ma non vietato visto che è giuridicamente impossibile – di non riunirsi in più di sei o otto persone a tavola durante il Cenone di Natale, il Veglione di Capodanno e nei pranzi e nelle cene in famiglia.

Per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni, l’orientamento del governo è di vietarli anche nelle zone gialle con alcune eccezioni che verranno espressamente indicate nel decreto ministeriale.

L’orario del coprifuoco verrà invece allungato alle 23:00 o alle 24:00 e per ora non sono previste eccezioni per la Messa della Vigilia.

Le regole per lo shopping, il coprifuoco anticipato e le regioni in zona rossa da “liberare”

Il nuovo Dpcm darà invece dal 4 dicembre il via libera alla riapertura dei negozi ampliando anche la fascia oraria, probabilmente inserendo un contingentamento per fasce d’età nelle grandi città per evitare assembramenti.

In alternativa, ragionano a Palazzo Chigi, si potrebbero potenziare i controlli per evitare le lunghe code davanti o all’interno dei negozi e per impedire gli assembramenti nelle vie dello shopping.

E mentre anche Repubblica conferma che gli anziani soli potrebbero avere una specie di permesso speciale per trascorrere il Natale e il Capodanno con figli e nipoti parlando di “una deroga per un paio di persone che facciano parte della strettissima cerchia familiare non convivente”.

Per il quotidiano le misure allo studio prevederanno “una deroga per un paio di persone che facciano parte della strettissima cerchia familiare non convivente”, come per esempio i nonni che vivono da soli.

Per i ristoranti rimane fissato l’orario di chiusura alle 18:00. L’idea è comunque quella di consentire spostamenti solo tra congiunti, ovvero in questo caso i familiari di primo grado.

La Stampa invece sostiene che per le sere di Natale e Capodanno il coprifuoco potrebbe addirittura essere confermato alle 22:00 o anticipato alle 21:00 – mantenendo la possibilità di ritornare alla propria abitazione, come del resto consentono le attuali norme – e che l’eventuale secondo Dpcm con la stretta potrebbe arrivare il 19 o il 20 dicembre, proprio a ridosso delle festività”.

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