Basilicata, causa Coronavirus meno incidenti stradali e feriti. Ecco tutti i numeri

Secondo una ricerca dell’Istat nel 2019 si sono verificati in Basilicata 903 incidenti stradali che hanno causato la morte di 29 persone e il ferimento di altre 1.484.

Rispetto al 2018, gli incidenti e i feriti diminuiscono del 7,8%, i morti del 35,6%; (vedi Prospetto 1 dell’Istat).

Come detto poc’anzi l’informazione statistica sull’incidentalità stradale è prodotta dall’Istat sulla base di una rilevazione di tutti gli incidenti stradali verificatisi sul territorio nazionale che hanno causato lesioni alle persone (morti entro il trentesimo giorno oppure feriti).

Enti compartecipanti all’indagine sono l’Aci (Automobile Club d’Italia), alcune Regioni e le Province Autonome, secondo le modalità previste da Protocolli di Intesa e Convenzioni.

Seguendo le raccomandazioni della Commissione europea, l’Italia effettua il calcolo del numero dei feriti gravi a partire dalle informazioni presenti sulle Schede di Dimissione Ospedaliera (fonte Ministero della Salute).

Le informazioni si basano sui dati forniti dalla Polizia stradale e dai Carabinieri, e dai dati sulle contravvenzioni elevate dalle Polizie Locali, raccolti grazie alla nuova rilevazione condotta dall’ACI, presso i Comandi dei Comuni Capoluogo di Provincia.

Nel 2019, gli assi viari più critici per la sicurezza stradale nella regione Basilicata sono stati:

  • la SS 407 Basentana (5 morti e 30 feriti),
  • la SS 598 Fondo Valle d’Agri (3 morti e 44 feriti),
  • la SS 653 della Valle del Sinni (3 morti e 33 feriti).

Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (6,9 decessi ogni 100 incidenti).

Sulle strade urbane il 45,2% dei sinistri stradali avviene lungo un rettilineo.

La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (59,3%); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (246 casi, 4 vittime e 451 feriti), seguita dalla fuoriuscita (163 casi, 10 vittime e 237 feriti) e dal tamponamento (153 casi con 288 persone ferite).

La tipologia più pericolosa è lo scontro frontale (10,3 decessi ogni 100 incidenti), seguono l’urto con veicolo non in movimento (8,3) e la fuoriuscita (6,1).

Gli incidenti a veicoli isolati risultano più rischiosi, con una media di 4,3 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli che vedono coinvolti più veicoli (2,4).

Nell’ambito dei comportamenti errati di guida:

  1. la velocità troppo elevata,
  2. la guida distratta,
  3. il mancato rispetto delle regole di precedenza.

Queste sono le prime tre cause di incidente.

Inoltre, il 66,7% dei pedoni rimasti vittima di incidente stradale appartiene alla classe di età 65+, mentre il 66,4% dei pedoni feriti ha più di 44 anni.

Il 75,6% degli incidenti ha luogo tra le 8 e le 20, l’indice di mortalità raggiunge i valori più elevati tra le due e le tre di notte (12,5 morti ogni 100 incidenti) e tra le nove e le dieci del mattino (11,3) con valori di molto superiori alla media giornaliera (3,2).

Il Venerdì e il Sabato notte si concentrano il 40,5% degli incidenti notturni, il 33,3% delle vittime e il 40,8% dei feriti.

L’indice di mortalità dei soli incidenti notturni è pari a 5 decessi ogni 100 incidenti.

L’arrivo della pandemia da COVID19 ha modificato radicalmente le abitudini di tutti e la mobilità ha avuto una battuta d’arresto come mai si era verificato prima.

Nel periodo di lockdown il tasso di mobilità (percentuale di persone che hanno compiuto almeno uno spostamento in giornata, ad eccezione dei tragitti a piedi inferiori ai 5 minuti) è passato dall’85% al 32% mentre la lunghezza media degli spostamenti è diminuita del 40%.

Un effetto positivo è sicuramente dato dalla diminuzione di incidenti stradali dovuta alla minore esposizione al rischio.

I primi dati, forniti dalla Polizia Stradale e dall’Arma dei Carabinieri per gli incidenti stradali con lesioni a persone (circa un terzo degli incidenti totali registrati), nel periodo gennaio-aprile 2020, mostrano in maniera evidente gli effetti dell’entrata in vigore dei Decreti, che hanno istituito prima le zone rosse in alcune regioni del Nord Italia (DL n. 6 23/2/2020) e successivamente il confinamento di tutta la popolazione sull’intero territorio nazionale (DCPM del 9 marzo 2020).

Dall’analisi dei dati settimanali di incidentalità emergono diminuzioni che nella regione Basilicata toccano anche punte del 100% (90% in Italia) durante il mese di aprile.

Mediamente il decremento degli incidenti stradali è stato del 65,6% a marzo e del 95,9% ad aprile (-72,6% a marzo e -86,3% ad aprile a livello nazionale).a
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