Basilicata, Percorso cittadinanza attiva: progetto “pensato per favorire qualcuno”? I commenti della politica

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Consigliere Regionale M5S, Gianni Leggieri:

“La polemica montata ad arte dal Consigliere Regionale Luca Braia (Avanti Basilicata), cavalcata da alcuni giornali con toni scandalistici e gossippari, sul progetto riguardante il ‘Percorso di cittadinanza attiva 2019-2020’, che coinvolge gli Istituti superiori della Basilicata, lascia il tempo che trova.

Il suddetto progetto, attivo già da molti anni, è stato votato all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale nella massima linearità e trasparenza. Nel pieno rispetto della legalità.

Strano davvero che il Consigliere Braia si lanci a capofitto in attacchi così scriteriati e sconclusionati anche nei confronti del suo ‘compagno’ di partito, Mario Polese, che con me fa parte dell’Ufficio di Presidenza.

Lo fa per distrarre l’opinione pubblica per via delle situazioni personali che lo riguardano? Me ne sono già occupato nei giorni scorsi, definendo la vicenda delle spese pazze in Consiglio Regionale, di cui è protagonista lo stesso Braia, come un fatto indegno della politica lucana.

L’attacco di Braia, avallato dai solisti giornalisti, che osservano dal buco della serratura con voyeurismo di provincia, che nulla ha a che vedere con l’informazione e con la descrizione reale dei fatti, ha montato solo una sterile polemica.

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, di cui faccio parte, ha approvato per la prima volta questo progetto senza la previsione dell’affidamento diretto, ma con la predisposizione di un avviso pubblico.

È la prova che dal primo giorno del suo insediamento l’UdP è impegnato in una battaglia di vera democrazia per avvicinare i cittadini e soprattutto i giovani alla massima Istituzione regionale.

Il resto sono illazioni da quattro soldi che hanno l’obiettivo di difendere, forse, posizioni o interessi personali.

Stia tranquillo il Consigliere Braia. L’Ufficio di Presidenza con la delibera n.201900207 del 29 ottobre 2019 ha demandato alla Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi del Consiglio regionale l’attivazione delle procedure necessarie alla realizzazione delle iniziative del Progetto ‘Percorso di cittadinanza attiva 2019-2020’.

La stessa struttura ha successivamente redatto e pubblicato il relativo avviso pubblico, in cui ha individuato la tempistica per gli adempimenti previsti, motivandola al fine di non compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell’iniziativa. Tutti gli atti sono pubblici, chiunque li può visionare”.

Ecco quanto affermato dai consiglieri regionali Vincenzo Baldassarre, di Idea, e Giovanni Vizziello, di Fratelli d’Italia, entrambi componenti, in qualità di vice presidente e consigliere segretario, dell’Ufficio di Presidenza:

“A volte le persone, per nascondere le proprie colpe, accusano gli altri dei propri peccati. E così accade per certi politici e anche per una certa stampa. Come nel caso del consigliere regionale Braia, che in modo abbastanza sgarbato dal punto di vista istituzionale verso il Consiglio regionale e, quindi, anche verso la componente dell’Ufficio di Presidenza che ci onoriamo di rappresentare, cerca di vedere un operato poco trasparente relativamente all’avviso pubblico ideato dalla struttura di coordinamento della comunicazione del Consiglio regionale della Basilicata: ‘Nuovi scenari Professionali: costruire il futuro con le start up’.

Un percorso informativo e formativo, tramite il quale la struttura del Consiglio regionale della Basilicata, attraverso undici Istituti Scolastici che hanno aderito all’iniziativa, intende sottoscrivere con associazioni di promozione sociale e/o di volontariato senza scopo di lucro, attività didattiche sul tema della nuova imprenditorialità e, quindi, dei nuovi modi di fare impresa e con essa cercare di porre le basi per creare lavoro autonomo.

Precisando, per dare giustificazione alla tempistica, che gli Istituti scolastici hanno aderito al progetto a fine settembre e, acquisita la disponibilità, la Struttura di coordinamento della comunicazione del Consiglio regionale è stata impegnata a programmare e quantificare i costi necessari per l’attuazione del progetto, cosa non semplice, considerando la corposità delle idee, e predisporre un progetto definitivo da sottoporre all’approvazione dell’Ufficio di Presidenza, il quale lo ha fatto in data 29 ottobre 2019.

Davvero non comprendiamo in che modo si possa pensare che un bando di evidenza pubblica, con delle finalità didattiche e formative, rivolto ai giovani della nostra regione, che coinvolge gli Istituti scolastici che vanno dal Potentino alla Val D’Agri, dal Vulture al Metapontino, alla provincia di Matera, che coinvolgerà associazioni che agiscono nel sociale e per volontariato, possa in qualche maniera essere considerato qualcosa per favorire qualcuno.

Vorremmo ricordare al consigliere Braia, secondo il quale cinque giorni di pubblicazione del bando risultano essere esigui e per questo ne chiede legittimamente il ritiro, che l’anno scolastico si è già rapidamente avviato da oltre due mesi e, per fare un percorso formativo degno di questo nome, occorre un periodo che sia parallelo a quello scolastico.

Per tale motivo la ristrettezza del tempo ci impone di accelerare i tempi e concludere brevemente l’iter attraverso il quale selezionare le associazioni che si occuperanno della formazione negli istituti scolastici.

A tal proposito, aggiungiamo che le domande di partecipazione vanno trasmesse tramite PEC, di conseguenza non è necessario che gli uffici siano aperti.

Pensiamo che in Basilicata si sia aperta una nuova stagione Politica, che pone alla sua base legalità, trasparenza, meritocrazia, coesione ed azione.

Tutte cose che si possono sintetizzare con la parola ‘cambiamento’, che riguarda anche il caso di specie, rispetto al quale in passato si sarebbe agito con un affidamento diretto e non con un bando di evidenza pubblica.

In questo senso siamo disponibili ad accogliere tutti i suggerimenti ed anche le critiche che provengono dalle forze politiche di opposizione, ma fino a quando queste hanno lo scopo di essere propositive, migliorative e correttive.

Se hanno lo scopo della sterile polemica politica o della inquisizione o tentano di vedere del torbido in acque cristalline, rispondiamo che non abbiamo tempo da perdere.

Il nostro tempo lo dobbiamo dedicare a migliorare la Basilicata e ad agire per costruire un futuro più sicuro per i lucani”.

Così il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese (Italia Viva):

“Non c’è alcun dubbio che il progetto ‘Percorso di cittadinanza attiva 2019 – 2020’, di fatto una conferma dell’iniziativa messa in campo negli scorsi anni dalle Presidenze del Consiglio regionale a guida di centrosinistra, sia una buona azione che meritava di essere approvata.

È solo questo quello che io ho votato nella riunione dell’Ufficio di presidenza del 29 ottobre scorso, così come si evince dalla delibera ufficiale della Regione del 29 ottobre 2019.

Altra cosa, invece, è la determinazione dirigenziale del 7 novembre scorso, con cui il dirigente della Struttura di Coordinamento Informazione comunicazione eventi ha aperto l’Avviso di manifestazione di interesse per associazioni di promozione sociale e / o di volontariato per la singola iniziativa ‘Nuovi scenari professionali: costruire il futuro con le start up’.

Non ero a conoscenza della delibera dirigenziale e né, evidentemente, delle modalità.

Per questo motivo non mi può essere attribuita nessuna responsabilità, né di natura politica e né amministrativa.

Ritengo, in ogni caso, che un Avviso pubblico con finalità così positive doveva essere dotato di tempi di partecipazione più ampi”.

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