Autovelox Potenza-Melfi: “Abbiamo fatto ricorso, segnaletica installata non idonea”

Sul piede di guerra i tanti pendolari che quotidianamente percorrono la Potenza-Melfi.

A causa dell’autovelox installato in entrambi i sensi di marcia, in centinaia sono stati pizzicati per aver superato il limite di velocità di 70 km.

Gli automobilisti non ci stanno, ritengono gli strumenti installati non a norma ed in molti hanno fatto ricorso tramite avvocati.

A darne maggiori delucidazioni, il cittadino B. F.:

“Abbiamo fatto ricorso perché riteniamo la segnaletica installata non idonea ai controlli della velocità.

Il pannello di preavviso non è fisso, di notte non si vede, c’è, inoltre, un mancato rispetto della distanza idonea ad adeguare la velocità tra il pannello di controllo della velocità e l’autovelox fisso.

Non è stato rispettato detto spazio di 140 metri, infatti il cartello di preavviso dell’autovelox è posto subito prima dell’entrata al distributore di benzina IP e l’autovelox si trova subito dopo l’uscita del distributore di benzina, in uno spazio di 30-35 metri, che non sono a norma!

Quindi il tratto della intersezione di entrata con avviso dell’autovelox ed uscita dopo autovelox, si supera in 1,8 secondi, per cui il veicolo che proviene da Melfi, direzione Potenza, trova prima una curva senza visuale, quindi un breve tratto rettilineo in leggera discesa di circa 35 metri che si percorre a 70 km orari, per cui il conducente deve necessariamente e prioritariamente controllare il proprio mezzo senza farsi distrarre da cartelloni e segnaletica e che nessun veicolo stia uscendo dal distributore IP o che l’eventuale veicolo che esce dall’IP sia disposto a dargli la precedenza.

Per cui dall’avviso di controllo della velocità nel breve tempo di 1,8 secondi ci si deve trovare a controllare tutte queste situazioni, in aggiunta i più recenti veicoli, trovandosi in una situazione di discesa, ed almeno con la 4^ o la 6^ di marcia innestata, è normale che tendono ad aumentare da soli di velocità di 10 o 20 km orari.

Se l’autista non pigia il freno in continuazione, mentre in quel momento deve controllare tutto quanto detto in precedenza, ecco spiegato perché sono stati pizzicati più di diecimila automobilisti in pochissimi mesi, a volte anche gli stessi, come è capitato a me per tre volte”.

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