Melfi chiede giustizia per George Floyd: “La storia macchiata da anni da questi orribili crimini”. Ecco l’iniziativa

Anche la città di Melfi chiede a gran voce giustizia per George Floyd, l’uomo afroamericano che il 25 Maggio ha perso la vita, dopo essere stato assassinato da un agente della polizia di Minneapolis.

Le immagini del fermo, che in breve tempo hanno fatto il giro del mondo, ritraggono l’uomo negli istanti che precedono il decesso urlare: “I can’t breathe” (Non posso respirare), a causa del ginocchio premuto dall’agente sul suo collo.

Un episodio che non ha lasciato indifferente l’Unione degli Studenti Melfi che scenderà in piazza, assieme ad altre associazioni, per protestare contro tutte le ingiustizie:

“C’è la necessità di una risposta forte alle ultime vicende che hanno portato alla morte dello statunitense George Floyd vittima del razzismo, un odio ingiustificato verso coloro che hanno un colore della pelle diverso dal nostro.

Floyd è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, la storia degli Stati Uniti (e non solo) è macchiata da anni da questi orribili crimini che mal in realtà sono stati combattuti con serietà nella nostra stessa e amata regione gli ultimi fatti di cronaca hanno evidenziato come il fenomeno del capolarato e lo sfruttamento di persone di colore sia diffuso anche qui, vicino a noi.

Gli studenti di Unione degli Studenti Melfi hanno deciso di organizzare una manifestazione presso P.zza Pasquale Festa Campanile (di fronte al municipio) il giorno 16 Giugno dalle ore 16:30.

Diverse sono le associazioni che hanno aderito alla chiamata di Uds, tra queste: ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), la Camera del Lavoro di Melfi, Libera nomi e numeri contro le mafie, l’Azione Cattolica, la Consulta Diocesana, la Cisl, la Pastorale Sociale del Lavoro, la Caritas Diocesana, la Rivista Valori, 1 GD e l’Associazione Francesco Saverio Nitti. Modererà e introdurrà Antonio Simonetti, Coordinatore di Unione degli Studenti Melfi, interverranno il Sindaco di Melfi, Dott. Livio Valvano, il Vescovo della Diocesi Melfi-Rapolla- Venosa Mons. Ciro Fanelli, Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale UIL Basilicata, Morena Tota di Unione degli Studenti Melfi, Sabrina Saggese di ANPI Lavello, Wanda Savella di ANPI Melfi, Giulio Festa dei GD di Melfi, Donatina Allamprese Presidente del Presidio del Vulture Melfese di Libera, Angelo Casorelli della Cisl di Melfi, Erminia Pantaleo della Consulta Diocesana, Gianluca Tartaglia dell’associazione Francesco Saverio Nitti e infine Michele Petraroia della Camera del Lavoro di Melfi.

Gli obiettivi di questa manifestazione sono innanzitutto far comprendere alla società civile quanto il fenomeno dell’odio razziale sia privo di fondamento, vuoto e discriminatorio ed inoltre chiedere al consiglio comunale di deliberare contro il razzismo nella città di Melfi.

La cittadinanza e gli organi di stampa sono invitati a partecipare.

La manifestazione avverrà in osservanza di ogni disposizione nazionale per il contenimento dell’epidemia Covid, sarà pertanto opportuno mantenere il distanziamento sociale di 1.5 mt e sarà inoltre obbligatorio indossare la mascherina”.

Di seguito la locandina con i dettagli.

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