Tra Lavello, Banzi, Maschito e Forenza, il Giro dell’Aglianico del Vulture ha trasformato le strade del nord della Basilicata in un palcoscenico di spessore per la categoria juniores, sigillando tre giorni di competizione portata a termine ad alti ritmi e con il caldo opprimente che non ha mollato la presa.
Magistrale il lavoro nel dietro le quinte del Team Alto Bradano, che ha proposto nella maniera migliore uno spettacolo già di per sé affascinante, con la soddisfazione che si leggeva palese sui volti di tutta la dirigenza guidata dal presidente Savino Leonetti, affiancato da Antonio Pitocco, Gianni Pitocco e Giuseppe De Luca.
La partecipazione è stata onorata dalle compagini ciclistiche più valide e blasonate di quasi tutta Italia, con l’aggiunta della formazione straniera Monex Pro Cycling Team proveniente dal Messico, e ha raccolto un’unanimità di consensi tra corridori e tecnici, a testimonianza dello straordinario senso di accoglienza dimostrato dagli organizzatori.
L’intera tre giorni è stata raccontata al pubblico da due speaker d’eccezione: Ivan Cecchini e Giada Borgato, voce tecnica del ciclismo per conto di Rai Sport, che hanno formato un binomio dinamico e di grande professionalità, parte integrante di questo grande avvenimento.
In parallelo, l’evento è stato trasmesso in diretta streaming sui canali di Live Event Stream Italia, con la regia curata da Giovanni Grammegna.
Le riprese video sono state arricchite dal commento in tempo reale di Luca Alò, addetto stampa della Delegazione Regionale FCI Basilicata, che ha affiancato la conduzione tecnica con interviste ai protagonisti e agli ospiti.
Le cronache giornaliere sono disponibili a questo link https://www.youtube.com/c/LiveEventStreamItalia
Per la gestione della sicurezza, tutto è filato via senza il minimo inconveniente o incidente per gli atleti, grazie al lavoro di Nicola Messuti, Egidio Viggiano e Pasquale Vizza, affiancati dalle scorte tecniche di TRS Pescara, dal servizio di radiocorsa a cura di Fausto Capodicasa e dai giudici di gara regionali con in testa il presidente della commissione regionale dei giudici di gara FCI Basilicata Vincenzo Pernetti, che hanno assicurato un impeccabile svolgimento dell’evento.
A premiare gli atleti nel corso delle tre gare, Pasquale Carnevale, Alessandro Colonna e Antonietta Di Stefano (sindaco, vice sindaco e assessore allo sport di Lavello), Pasquale Caffio (primo cittadino di Banzi), Francesco Mastrandrea (sindaco di Forenza), Luigi Rafti e Barbara Quatti (sindaco e vice sindaco di Maschito).
Per l’ambito sportivo sono intervenuti:
- il delegato regionale FCI Basilicata Vincenzo Sileo, il responsabile della struttura tecnica Prospero Di Dio e il referente del settore giovanissimi Nicola Perciante, che ha coordinato, insieme al Team Alto Bradano, una manifestazione promozionale di Gioco Ciclismo per bambini tesserati e non a Lavello, antecedente alla partenza della cronometro.
Come già nella scorsa edizione, sarà presto disponibile il docufilm sul Giro dell’Aglianico del Vulture, prodotto dal Team Alto Bradano: un’ulteriore prova di come la passione per lo sport possa tradursi in straordinaria vetrina per il territorio.
- CRONOMETRO DI LAVELLO
È stato il toscano Aleksander Kolarski (SS Aquila – 5’15″60) a timbrare il miglior tempo nella cronometro di apertura a Lavello, precedendo Samuele Uguccioni (Team General System – 5’19″10), Omar Andrade Fernandez (Monex Pro Cycling Team – 5’19″73), Andrea Mattia Balliana (Team Ecotek Zero24 – 5’19″99), Daniele Sellati (Team Coratti – 5’21″61), Lorenzo Iaconeta (Team Ecotek Zero24 – 5’21″92), Andrea Meloni (Team Vangi Tommasini Il Pirata – 5’21″93), Niccolò Renzi (Team General System – 5’22″48), Mattia Mazzoleni (Team Ecotek Zero24 – 5’23″42) e Filippo Bandini (Team General System – 5’24″46). Con questo successo parziale, Kolarski, reduce dalla partecipazione ai Campionati Italiani su pista dove ha colto il secondo posto nell’inseguimento a squadre e il terzo nell’eliminazione, ha vestito simbolicamente la maglia di leader del challenge e quella bianca di miglior giovane per gli Juniores di primo anno nati nel 2009.
- BANZI – BANZI
La seconda gara del trittico ha portato a una progressiva selezione del gruppo lungo i sei giri del circuito, dove Luca Fabbri (Team Vangi Tommasini Il Pirata) è riuscito a far suo l’unico traguardo volante in palio alla fine della quarta tornata, con annessa maglia azzurra di leader. Solo i più tenaci hanno tenuto alto il ritmo all’ultimo passaggio sullo strappo con pendenze superiori al 10% posto entro l’ultimo chilometro. Il laziale Lorenzo Ferraro (Team Coratti) ha anticipato tutti con una breve progressione, mettendosi alle spalle Niccolò Renzi (Team General System), neo leader della combinata. A completare la top-10: Lorenzo Iaconeta (Team Ecotek Zero24), Samuele Brustia (GS Giovani Giussanesi), Federico Gargiulo (CPS Professional Team), Teo Lancioni (Team Ecotek Zero24), Omar Andrade Fernandez (Mex, Monex Pro Cycling Team), Niccolò Muraro (GS Giovani Giussanesi), Salvatore Caruso (CPS Professional Team) e Jorge Luis Fernandez Ruiz (Mex, Monex Pro Cycling Team). Vincendo a Banzi, Ferraro (fratello minore del professionista Santiago in forza alla Bardiani CSF 7Saber) ha conquistato anche la maglia bianca di miglior giovane. Da segnalare anche la conquista della maglia di campione regionale FCI Basilicata per Francesco Pace: l’atleta di Tito Scalo, in forza alla formazione abruzzese della Vini Fantini Tralfo, ha centrato l’obiettivo in quanto residente nella sua regione.
- FORENZA – MASCHITO
Diversi tentativi di fuga in solitaria e anche con vari gruppetti al comando hanno portato a una decisa scrematura del gruppo principale, affrontando la salita verso Forenza (Monte Calvario) per ben cinque volte, l’ultima con assegnazione del Gran Premio della Montagna a Tommaso Banini e relativa vestizione della maglia verde. Il corridore del Team Coratti è stato però tradito da una scivolata in discesa, che ha permesso a un drappello di dieci unità di superarlo e giocarsi la vittoria finale. Francesco Dell’Olio (Team Vangi Tommasini Il Pirata) è stato implacabile nel suo spunto vincente. Nulla hanno potuto Tommaso Mazzarello (CPS Professional Team), Lorenzo Ferraro (Team Coratti), Lorenzo Iaconeta (Team Ecotek Zero24), Niccolò Renzi (Team General System), Francesco Carnevali (Vini Fantini – Tralfo), Niccolò Muraro (GS Giovani Giussanesi), Federico Gargiulo (CPS Professional Team), Samuele Brustia (GS Giovani Giussanesi) e Raffaele Cascione (Team Vangi Tommasini Il Pirata).
Il verdetto del traguardo di Maschito ha prodotto una situazione momentanea di pari punti tra i marchigiani Iaconeta e Renzi, poi modificata profondamente dal piazzamento nell’ultima gara e anche in quella a cronometro di Lavello come riferimenti per assegnare la vittoria finale del trittico a Iaconeta mentre Ferraro ha confermato quella bianca dei giovani.
Questa la classifica generale finale combinata:
1° Lorenzo Iaconeta (Team Ecotek Zero24) 70 punti
2° Nicolò Renzi (Team General System) 69
3° Lorenzo Ferraro (Team Coratti) 61
4° Omar Andrade Fernandez (Mex, Monex Pro Cycling Team) 54
5° Tommaso Mazzarello (Cps Professional Team) 45
6° Samuele Uguccioni (Team General System) 44
7° Andrea Mattia Balliana (Team Ecotek Zero24) 39
8° Federico Gargiulo (Cps Professional Team) 39
9° Niccolò Muraro (GS Giovani Giussanesi) 37
10° Aleksander Kolarski (SS Aquila) 35
Ecco le foto a cura di di Stefano Allegretti.



































