A LAGOPESOLE UN CONVEGNO INTERNAZIONALE DEDICATO AL SUO SPLENDIDO CASTELLO

L’Unla di Lagopesole, nell’ambito della propria attività relativa alla promozione di studi e ricerche sulla Basilicata, ed in particolare sui beni culturali presenti nel territorio regionale, ha inteso promuovere un Convegno Internazionale di studi sul Castello di Lagopesole.

Il Convegno, che si terrà il 24 Ottobre 2016 presso il Castello federiciano di Lagopesole dalle ore 09,00, rientra nelle attività del Dottorato di ricerca “Storia, culture e saperi dell’Europa mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” dell’Università degli Studi della Basilicata – Dipartimento di scienze umane che ne è co-organizzatore; ed è stato organizzato con la collaborazione dell’Università Humboldt di Berlino e della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio della Basilicata con il patrocinio della Regione Basilicata e del Comune di Avigliano.

Si  intende mettere a confronto – spiega una nota – studiosi accreditati, provenienti dalle istituzioni universitarie e di ricerca dell’intera Europa che hanno ambiti di interesse e di formazione assai diversi fra loro. Gli storici delle istituzioni colloquieranno con i filologi, i letterati, con gli storici dell’arte e dell’architettura, per proporre attente letture del Castello di Lagopesole, basate su reinterpretazioni di fonti già note o su modelli metodologici rinnovati.

Fulvio Delle Donne, professore associato di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università degli Studi della Basilicata e responsabile scientifico del Convegno, ha spiegato nel dettaglio il senso di questo importante convegno:

“Il castello è tradizionalmente identificato come “federiciano”, ma le sue origini sono certamente anteriori e la struttura presenta sicuramente elementi costruttivi risalenti a epoche posteriori. Le sue vicende sono state già ricostruite, in passato, attraverso la ricognizione delle fonti documentarie e nuove acquisizioni sono pervenute grazie agli scavi archeologici che hanno interessato il suo sito. Tuttavia, il castello di Lagopesole ha ancora molto da raccontare e sempre nuove conoscenze possono essere generate dalle riletture delle stesse fonti, perché una loro nuova escussione, con metodi diversi o più raffinati, può condurre a nuove contestualizzazioni e a nuove ricostruzioni del quadro d’insieme.

Il castello, tuttavia, pur ergendosi come protagonista assoluto, verrà ricollocato in un più ampio quadro storico e culturale, perché solo in questo modo anche il singolo oggetto di studio può acquisire la sua giusta connotazione. In altri termini, conferendo al castello il giusto ruolo, e sottoponendolo a uno sguardo “particolare”, si possono rinvenire chiavi di lettura più “generali”, storico-territoriali, culturali e artistici.

Come diceva con disincantata sagacia lo storico dell’arte e della cultura Aby Warburg, «Il buon Dio si nasconde nei particolari»: insomma, ogni dettaglio costituisce una significativa tessera, necessaria a ricomporre un più vasto mosaico di conoscenze e, allo stesso tempo, a concretizzare le speranze per un futuro di rinnovamento, che può realizzarsi solo guardando anche al passato.

Una nuova e rinnovata focalizzazione d’interesse sul castello di Lagopesole, che abbia il suo centro nell’epoca di sua massima fioritura, ovvero in quella sveva e primo-angioina, può catalizzare attorno a sé interessi vasti e molteplici, dal punto di vista storico, archeologico, culturale, scientifico, letterario, artistico, oltre che, ovviamente, turistico.

E attraverso una più corretta e ampia ricontestualizzazione del castello si può rivalutare il patrimonio di memoria insito in un territorio di straordinaria ricchezza storica e culturale: un territorio che – con il giusto senso di profondità derivante dalla precisione della ricostruzione storico-filologica – deve guardare al suo passato per costruire il futuro, che deve avere radici ben piantate per poter offrire frutti rigogliosi”.

Per scaricare la brochure con il programma completo potete cliccare QUI.

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