VENOSA: MISSIONE COMPIUTA PER IL POLIZIOTTO RAFFAELE! HA PEDALATO 26 ORE SENZA DORMIRE

Il poliziotto e ciclista venosinoRaffaele Minutiello, ce l’ha fatta: “ha scalato l’Everest“, la cima più alta del mondo, restando in Basilicata?

Come ha fatto?

Ecco il racconto dell’intera avventura che egli stesso ha raccontato alla nostra Redazione:

“Venerdì scorso, 27 Giugno, alle ore 18:30, ho iniziato, in compagnia del mio compagno di squadra del ‘team bike Spinazzola Tommaso Cirasole, l’everesting, che consisteva nel tentare, in bicicletta, di superare gli 8848 metri di dislivello.

Come già spiegato precedentemente, la prova era quella di trovare un ‘segmento’ cioè un pezzo di salita e percorrerla tante volte fino ad arrivare ai fatidici 8848.

Dati alla mano, sono stati percorsi 332 km, consumate 7662 calorie, arrivando ad un dislivello di 8897 metri.

La prova è iniziata alle ore 18:30 del Venerdì ed è terminata alle ore 20:30 del giorno successivo.

In queste 26 ore, oltre a pedalare di tanto in tanto facevamo delle soste per mangiare e bere; l’unico vincolo era quello di non poter dormire.

La prova è stata superata alla grande, nonostante le condizioni climatiche avverse: tutto è iniziato con una forte pioggia, freddo quasi invernale nella notte e caldo afoso e umido il giorno successivo e un forte vento contrario ci ha accompagnato per tutta la prova.

Avevo voluto fortemente legare a questo tentativo di record una raccolta fondi per un mio amico ciclista che in bici aveva subito un brutto incidente, rimanendo fortemente disabilitato ad una gamba.

Tramite il web, la vostra redazione, e grazie anche al passaparola  ho chiesto l’aiuto di ciclisti e non, dove potevano passare a trovarmi, fare qualche pezzetto di strada con me e lasciare la loro offerta una volta arrivati in cima.

Devo dire che la partecipazione è stata notevole: sono arrivati ciclisti da Spinazzola, Lavello, Rionero, Genzano di Lucania, Maschito e alcuni da Venosa; dico alcuni perché mi sarei aspettato che dal mio paese ne giungessero molti di più, ma nessuno è profeta in patria.

Molti non ciclisti sono arrivati in macchina solo per venirci ad incoraggiare e mettere la loro offerta; addirittura, la mattina del Sabato, è venuto un runners fino in cima per depositare la sua offerta!

Volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato, sia contribuendo con offerte e pedalando affianco a me e Tommaso, sia standoci vicini dietro le quinte.

Una menzione speciale va a:

  • Michele di Bari, per aver messo a disposizione il camper ed essere rimasto per tutte le 26 ore senza muoversi di un centimetro;
  • Giuseppe Minutiello, per averci garantito la logistica  insieme al presidente del team Felice Belvedere e tutti i miei compagni di squadra della ‘team bike spinazzola’;
  • mia moglie Loredana che ci ha fatto trovare per tutto il tempo della prova, panini, biscotti, pasta, crostate e tanto caffè;
  • l’intera amministrazione del Comune di Maschito che, oltre ad avermi dato il patrocinio gratuito, è stata presente sia prima che durante la prova;
  • il Comune di Venosa, per avermi dato anch’esso il patrocinio;
  • Fabrizo Dolce di Roma, colui che mi ha fatto conoscere l’everesting ed è il garante e amministratore di questa prova, attraverso anche la gestione del sito internet everesting.it”.

Complimenti a Raffaele per aver abbondantemente superato questa incredibile impresa, trainato da una grande passione per il ciclismo e dall’enorme volontà di riportare in sella alla bici il suo caro amico.