Due eccellenze lucane si incontrano: la Strazzata e la Varola protagoniste a Castel Lagopesole. I dettagli

Sabato 7 e Domenica 8 Novembre torna a Castel Lagopesole la Sagra della Strazzata, organizzata dalla Pro Loco di Castel Lagopesole e dall’Associazione Il Cigno, che da quasi trent’anni rappresenta un appuntamento dedicato alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche, culturali e popolari del territorio aviglianese.

Nata nel piccolo borgo di Stagliuozzo e successivamente trasferitasi a Castel Lagopesole, la manifestazione è cresciuta nel tempo fino a diventare un importante momento di incontro e promozione territoriale, capace di richiamare visitatori dalla Basilicata e da altre regioni italiane.

L’edizione 2026 assume un significato particolare: sarà la prima dopo il riconoscimento della Strazzata come Presidio Slow Food, presentato lo scorso Settembre a Torino nell’ambito di Terra Madre Salone del Gusto.

Un traguardo che valorizza una delle specialità più identitarie della tradizione aviglianese e rafforza il percorso di tutela e promozione di un patrimonio gastronomico tramandato di generazione in generazione.

Tra le novità più significative di questa edizione spicca la collaborazione con la Pro Loco di Melfi, che porterà a Castel Lagopesole la Varola, protagonista della storica Sagra della Varola, una delle manifestazioni gastronomiche più conosciute della Basilicata anche oltre i confini regionali.

Un incontro tra due tradizioni profondamente radicate nei rispettivi territori, che condividono la capacità di raccontare la cultura lucana attraverso i suoi sapori, la sua storia e il lavoro delle comunità.

Una collaborazione che rafforza il legame tra due realtà accomunate dalla volontà di promuovere le proprie eccellenze e costruire nuove opportunità di valorizzazione condivisa.

La scelta di organizzare la manifestazione nel mese di Novembre risponde alla volontà di promuovere Castel Lagopesole e il territorio aviglianese anche al di fuori dei tradizionali flussi turistici estivi.

Un appuntamento autunnale che punta ad attrarre visitatori anche da fuori Regione, offrendo nuove occasioni di scoperta del territorio e contribuendo a sostenere le attività commerciali, ricettive e della ristorazione in un periodo dell’anno generalmente meno interessato dai grandi flussi turistici.

Una scelta che guarda alla destagionalizzazione dell’offerta turistica e alla possibilità di generare nuove opportunità per l’economia locale attraverso la valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio culturale.

Il programma offrirà numerose occasioni di intrattenimento e scoperta del territorio, con spettacoli di falconeria, esibizioni di rapaci, accampamenti medievali, artisti di strada, mercatini artigianali, mostre, giochi tradizionali e attività dedicate ai bambini.

Confermato anche il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche del territorio, una collaborazione consolidata negli anni che contribuisce a trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza delle tradizioni locali, della cultura gastronomica e della civiltà contadina.

Non mancheranno le escursioni storico-naturalistiche curate alla scoperta del patrimonio paesaggistico e culturale di Castel Lagopesole, con la possibilità di visitare il Castello federiciano, aperto in entrambe le giornate dalle ore 9:00 alle ore 19:00.

La musica dal vivo animerà le serate in Piazza Federico II, con la Ragnatela Folk Band Sabato 7 Novembre alle ore 21 e Gli Amarimai Domenica 8 Novembre alle ore 20.

Per tutta la durata della manifestazione, gli stand gastronomici proporranno la Strazzata nelle sue diverse farciture, insieme alle specialità della cucina lucana, dal provolone impiccato al baccalà con i peperoni cruschi, dalle caldarroste ai dolci tradizionali.

«Dietro la Sagra della Strazzata ci sono quasi trent’anni di impegno, passione e lavoro condiviso.

Ci sono generazioni di volontari, famiglie, associazioni e persone che hanno contribuito a far crescere una manifestazione nata in un piccolo borgo e diventata nel tempo un appuntamento importante per il territorio.

Il riconoscimento come Presidio Slow Food ci riempie di orgoglio e rappresenta un ulteriore stimolo a custodire e valorizzare ciò che abbiamo costruito.

Ma la soddisfazione più grande resta vedere una comunità che ogni anno si ritrova, partecipa e continua a credere nel valore delle proprie tradizioni.

Il nostro impegno è quello di far crescere ancora questa manifestazione, mantenendo intatto lo spirito originario e rafforzando il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Perché una tradizione continua a vivere soltanto quando ci sono persone disposte a prendersene cura e a trasmetterla a chi verrà dopo di noi.

Un ringraziamento particolare va al Comune di Avigliano e al GAL Percorsi per l’attenzione e il sostegno alla manifestazione, all’Associazione Slow Food Basilicata per aver creduto nel valore della Strazzata, così come a tutti i volontari, alle associazioni, alle scuole, agli operatori e a quanti, con passione e impegno, contribuiscono ogni anno alla sua realizzazione.

È grazie a questa collaborazione tra istituzioni, realtà associative e comunità locale che la Sagra della Strazzata continua a crescere, valorizzando le nostre tradizioni e promuovendo il territorio anche oltre i confini regionali».

Lo dichiarano Domenico Colangelo e Carlo Lucia, rispettivamente presidenti dell’Associazione Il Cigno e della Pro Loco di Castel Lagopesole, organizzatori della Sagra della Strazzata.