Il monastero di Monticchio è tornato a raccontarsi. Tra i ruderi di S. Ippolito, sull’istmo del Lago Piccolo, si è svolta “Festivalia. L’Archeologia si racconta: il monastero di Monticchio ritrovato”, una giornata dedicata alla riscoperta del patrimonio archeologico, storico e culturale del sito attraverso ricerca, divulgazione, teatro e suggestioni medievali.
L’iniziativa ha restituito al pubblico il lavoro condotto in quattro anni di scavi e studi, trasformando per un giorno l’area archeologica in uno spazio vivo e partecipato, capace di mettere in dialogo il rigore della ricerca scientifica con forme di racconto accessibili e coinvolgenti.
La giornata si è aperta con le botteghe artigiane del monastero, curate dall’Associazione Storico-Culturale Tempora Medievalis, che hanno ricreato atmosfere, mestieri e attività riconducibili alla vita medievale, accompagnando i visitatori in un primo percorso immersivo all’interno del sito.
Particolarmente significativo il talk “Monticchio: archeologia, documenti e paesaggi monastici”, che ha riunito istituzioni, studiosi e rappresentanti dell’Università degli Studi della Basilicata. Hanno partecipato: il Sindaco di Rionero in Vulture Mario Di Nitto e l’Assessore Maria Sena Grieco; il Prof. Francesco Panarelli, UNIBAS; la Dott.ssa Donatella Gerardi e la Prof.ssa Francesca Sogliani, UNIBAS e responsabile scientifico delle indagini archeologiche al monastero di S. Ippolito di Monticchio. L’incontro ha consentito di fare il punto sui principali risultati delle campagne archeologiche, approfondendo la conoscenza del complesso monastico di S. Ippolito e il rapporto tra l’insediamento, il paesaggio dei laghi e la storia del territorio.
Al centro del confronto anche il percorso di valorizzazione legato al Parco Archeologico, inteso come strumento fondamentale per rendere sempre più fruibile e riconoscibile un patrimonio che negli ultimi anni ha restituito nuovi elementi di conoscenza sulla storia di Monticchio.
Con il calare della sera, i ruderi si sono trasformati in un vero e proprio palcoscenico naturale grazie allo spettacolo storico-teatrale “Le voci del lago”, produzione originale dell’Associazione Ensemble Teatro Instabile. Un racconto tra storia e suggestione che ha accompagnato il pubblico tra voci, memorie e atmosfere legate alla lunga vicenda del sito.
A chiudere l’evento è stata “La mensa del monastero. Una cena unica alla tavola dell’abate”, la cena conviviale medievale organizzata tra i ruderi di S. Ippolito, che ha completato il percorso di immersione nella storia attraverso il cibo e la convivialità.
Festivalia ha rappresentato così un momento importante di restituzione pubblica e valorizzazione del lavoro archeologico condotto a Monticchio, mostrando come un luogo della ricerca possa diventare anche spazio di incontro, conoscenza e partecipazione.
La manifestazione, con la direzione artistica della prof.ssa Francesca Sogliani, si inserisce nelle attività del Progetto Borgo Monticchio (PNRR Borghi Linea A), confermando il ruolo dell’archeologia come elemento centrale nel percorso di riscoperta e valorizzazione dell’area dei Laghi di Monticchio.
Una giornata che non ha soltanto raccontato ciò che gli scavi hanno riportato alla luce, ma ha mostrato concretamente come il patrimonio possa tornare a essere vissuto dalla comunità e dai visitatori, costruendo nuove occasioni di conoscenza, cultura e sviluppo per il territorio.
“Festivalia è stata un momento straordinario per celebrare l’inestimabile valore del sito archeologico di Sant’Ippolito e per divulgare le scoperte emerse dagli studi condotti nel corso delle campagne di scavo degli ultimi tre anni – dice il Sindaco di Rionero in Vulture Mario Di Nitto – Un’occasione che speriamo di poter ripetere negli anni per continuare a raccontare Monticchio da una prospettiva di valorizzazione storico-culturale oltre che attraverso le sue meraviglie naturali.
L’unicità di Monticchio, d’altronde, risiede in questo: essere al contempo una meraviglia naturalistica, uno scrigno di biodiversità prezioso come pochi altri e un luogo di enorme valore mistico e religioso da oltre 1000 anni”.
Il progetto “Borgo Monticchio Bagni” è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1.

































